Facebook, sfida alla privacy. Arriva lo spot mirato

SOCIAL NETWORK

Il social network traccerà i siti web visitati dagli utenti. Obiettivo, l'inserimento di pubblicità su misura. Ma gli analisti alzano la guardia: "Grave errore non utilizzare l'opt-in"

di Patrizia Licata
Per Facebook è arrivata l’ora di monetizzare, in modo aggressivo, la sua estesa popolarità. Il sito di social networking, che ha 400 milioni di iscritti nel mondo, sta preparando un nuovo sistema che seguirà passo dopo passo i click su Internet dei suoi utenti, con lo scopo di usare le informazioni raccolte per piazzare sul sito messaggi pubblicitari fortemente mirati. Si tratta di una strategia di "behavioural targeting" già molto usata da aziende di Internet, Google in testa, ma che per i membri di Facebook potrebbe cominciare a porre diversi problemi di privacy.

Secondo quanto riporta il Financial Times, la novità consisterebbe in un pulsante di content-sharing che altri siti web possono incorporare nelle loro pagine. Simile ai bottoni di Twitter e Digg che permettono agli utenti di scambiare contenuti, il nuovo pulsante di Facebook permetterà ai suoi iscritti di segnalare i contenuti preferiti di altri siti Internet. Ma Facebook userà questi dati per ritagliare poi pubblicità su misura per i suoi utenti.

Si tratta di un grosso cambiamento per il sito sociale che fino ad oggi ha rivolto le pubblicità agli utenti solo in base alle informazioni personali inserite nel profilo (luogo di residenza, età, sesso, stato civile, eccetera). L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare mercoledì, in occasione della conferenza di Facebook F8 di San Francisco.

E non è l’unico cambiamento in vista: secondo le anticipazioni del FT, l'azienda dovrebbe presentare anche delle modifiche alle sue "engagement ads", ovvero le pubblicità dei marchi con cui realizza la maggior parte dei guadagni. Queste pubblicità incoraggiano gli iscritti a “diventare dei fan” dei brand, da Starbucks a Coca-Cola, acconsentendo a ricevere messaggi dal marchio in questione. In questo modo è più facile per gli advertiser inserire informazioni promozionali nelle news feed degli utenti e avere accesso ai loro dati personali. Con le modifiche previste, il bottone "Become a fan" (Diventa un fan) dovrebbe essere sostituito da un invito a scrivere "I like", ovvero “Mi piace” un certo brand.

Gli analisti temono però un coro di proteste che faccia il bis con "Beacon", il sistema di advertising che Facebook ha introdotto nel 2007 e che rivelava informazioni sugli acquisti degli utenti ai loro amici: oggi occorre sceglierlo consapevolmente con un pulsante “opt in”, altrimenti è automaticamente disattivato. Secondo Ian Maude di Enders Analysis, permettere ai marchi di infilare i loro messaggi promozionali nelle news feed dei membri di Facebook senza che questi lo abbiano volutamente richiesto, “è un errore. Senza un bottone opt-in”, avverte l’analista, “potrebbe trasformarsi in una seconda Beacon”.

19 Aprile 2010