Smartphone, dov'è il guadagno? Break-even dopo 16 mesi

L'ANALISI

I telefonini intelligenti sono una sfida alla redditività degli operatori, secondo WdsGlobal: troppi utenti trovano difficile usare le funzionalità avanzate, quelle realmente redditizie

di Patrizia Licata
La grande diffusione degli smartphone è sicuramente una buona notizia per le aziende che producono i device, ma una vera sfida per gli operatori: i telefonini intelligenti rischiano infatti di danneggiare la loro redditività, secondo una ricerca condotta dalla WdsGlobal su 1.000 consumatori del Regno Unito.

WdsGlobal sostiene che una combinazione di fattori (come le tariffe flat e la complessità nella messa a punto del servizio e del supporto) fa sì che l’operatore impieghi anche 16 mesi per raggiungere il break-even su ogni nuovo utente di smartphone.
"I costi legati alla vendita e al successivo supporto di smartphone è molto più alto che per un telefono tradizionale. Per questo gli operatori spingono gli abbonati a usare al meglio le nuove funzionalità avanzate che generano guadagno”, afferma Tim Deluca-Smith, vice president of marketing di WdsGlobal.

Ma è proprio l’uso delle funzionalità avanzate il nodo da sciogliere. La ricerca Uk ha scoperto che quasi un terzo dei consumatori trova difficoltà ad attivare l’email sullo smartphone e il 21% ad avviare la connessione Internet. "I consumatori comprano lo smartphone convinti di poter avere connettività totale, intrattenimento e applicazioni utili e divertenti. Se gli operatori faranno in modo che sia davvero così si costruiranno una base abbonati molto fedele e redditizia”, secondo Deluca-Smith. “Purtroppo al momento l’esperienza dell’utente non è così positiva”.

Di male in peggio, l’indagine ha scoperto che il 27% degli intervistati non è riuscito a risolvere i problemi legati allo smartphone usando le opzioni immediatamente disponibili e il 10% non ha nemmeno provato a trovare una soluzione, rinunciando del tutto a usare il servizio che non è riuscito ad attivare. Risolvere i problemi dello smartphone richiede in media il 30% di tempo in più che per i tradizionali feature phone, secondo WdsGlobal.

"Una vasta percentuale di consumatori ha difficoltà con le funzionalità avanzate e finisce col limitarsi all’uso delle funzionalità base più familiari: voce ed sms”, nota Deluca-Smith: un vero danno per gli operatori che cercano di ricavare nuovo revenue dall’utilizzo dei telefonini intelligenti.

21 Aprile 2010