Palm, manager in fuga: lascia il capo del software

LA CRISI

Al via il programma di retention per i top executive per evitare l'emorragia. Intanto i negozi americani della catena Six RadioShack fermano le vendite degli smartphone

di Patrizia Licata
Ancora cattive notizie per Palm, il produttore di handset da tempo in crisi e ormai in cerca di un compratore: ha perso un importante distributore negli Stati Uniti e il capo dello sviluppo software, ed è costretta a distribuire incentivi agli altri executive per frenare la disgregazione della squadra manageriale.

Il distributore in questione è Six RadioShack Corp.: i suoi negozi di New York, Boston e Chicago hanno fatto sapere che non venderanno più gli smartphone Palm Pre e Pixi; la notizia è confermata dal sito Internet di RadioShack. Quanto al top manager che ha lasciato l’azienda si tratta di Michael Abbott, che dirigeva le operazioni software and services di Palm e che si è dimesso, con effetto dal 23 aprile.

Preoccupata, Palm ha avviato un retention program che prevede bonus in azioni e contanti a diversi top executive. Un destino ironico per l’azienda di Sunnyvale (California), pioniere della fusione tra telefonino e funzionalità simili a quelle del Pc, ma poi superata dai prodotti della concorrenza.

In crisi, Palm ha assunto alcuni consulenti per valutare una possibile vendita, nella speranza che il suo sistema operativo WebOs e il suo portafoglio di brevetti la rendano ancora un target appetibile per altri produttori di hardware. In teoria Palm è un affare interessante per diversi produttori di attrezzature telecom asiatici, ma le difficoltà dell’azienda californiana rischiano di scoraggiare gli offerenti, non ultima la perdita di valore delle azioni.

L’uscita del top executive Abbott, a capo dello sviluppo di applicazioni e servizi per la piattaforma per smartphone WebOs (sistema  con cuore Linux e componenti proprietarie Palm), sarebbe anzi il segnale che un accordo per la vendita non è vicino: “Secondo noi un potenziale acquirente esigerebbe una squadra di sviluppo WebOs intatta”, sottolinea Maynard Um, analista di Ubs.

21 Aprile 2010