Smartphone come navigatori: a rischio l'industria dei Gps

TREND

Gli europei al volante utilizzano sempre più il cellulare per orientarsi. Per comScore si tratta di una minaccia per il mercato dei navigatori satellitari (molto più costosi)

di Patrizia Licata
Gli europei vogliono cellulari sempre più multifunzione, capaci anche di guidarli su strada con funzionalità da navigatore: una vera minaccia per l’industria della navigazione personale, secondo la società di ricerche comScore. La competizione per conquistare fette di utenti è diventata sempre più intensa e quest'anno Nokia, leader di mercato nel segmento handset, ha cominciato a offrire navigazione gratis sui suoi telefonini.

A febbraio 21,1 milioni di consumatori in cinque grandi mercati europei – Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Italia – usavano i loro cellulari per la navigazione, il 68% in più rispetto a un anno fa, in base ai dati di comScore. Per fare un confronto, in questi stessi mercati, sono stati venduti 20,4 milioni di device per la navigazione personale in due anni (2008 e 2009), secondo GfK.

I produttori di apparecchi per la navigazione personale, come TomTom e Garmin, si considerano molto ben posizionati sul mercato della navigazione in auto ma comScore fa notare che ormai le automobili sono il posto più comune dove viene usata la navigazione tramite cellulare: il 68% degli utenti accede al servizio da telefonino mentre è su un veicolo, mentre il 27% lo usa mentre cammina, corre o va in bici.

In più, gli abbonati mobili che usano i cellulari con tecnologia avanzata di posizionamento, ovvero il Gps assistito (A-Gps), che sta diventando molto comune sugli smartphone, con ancor maggiore probabilità usano il servizio di navigazione in auto. "L’alta percentuale di abbonati che sfrutta l’A-Gps in macchina suggerisce che la velocità e la precisione superiori di questi device ne permettono l'utilizzo come veri sistemi di navigazione per automobili”, sottolinea l’analista di comScore, Alistair Hill. "Sono servizi con funzionalità simili a quelli a pagamento, ma a un prezzo molto inferiore: di qui anche il grande successo”.

21 Aprile 2010