Vittoria dei brand del lusso contro i negozi online

ANTITRUST UE

La Commissione Ue permetterà ai grandi marchi di bloccare le vendite dei loro prodotti sui negozi solo online. Protestano eBay, Amazon e associazioni dei consumatori

di Patrizia Licata
La Commissione europea ha rivisto le norme antitrust in merito alla vendita dei beni di lusso e ha deciso di permettere ai proprietari dei grandi marchi di bloccare la distribuzione dei loro prodotti da parte di venditori online che non possiedono anche un negozio fisico.

Si tratta di una concessione importante alle aziende del lusso da parte dell’Ue. Se infatti da un lato Bruxelles è impegnata nella promozione a livello europeo del commercio elettronico, ancora confinato per lo più in ambito nazionale e ostacolato da alcune barriere, come quelle del pagamento, dall’altra parte è venuta incontro alle esigenze dei grandi marchi che avevano chiesto un intervento per scoraggiare i cosiddetti free-rider, concorrenti che beneficiano del marketing condotto dalle aziende del lusso senza però sobbarcarsene i costi.

Alle critiche dei negozi puramente online come eBay e Amazon e delle associazioni dei consumatori, che temono che la loro scelta su Internet si restringa, l’antitrust europeo ha risposto assicurando che monitorerà lo sviluppo del provvedimento: "La Commissione vigilerà con particolare attenzione sui mercati concentrati ai quali i negozi che offrono prezzi scontati, online o offline, potrebbero non avere accesso”, ha fatto sapere l’esecutivo Ue.

La European alliance, l’associazione di settore che rappresenta tre quarti dei marchi globali del lusso, ha accolto soddisfatta la decisione di Bruxelles come “segno che la Commissione riconosce l’importanza dell’industria degli articoli di lusso, che dà lavoro a 800.000 persone, direttamente e indirettamente, in Europa”.

Al contrario eBay ha protestato contro “l’ennesima iniqua restrizione” cui devono far fronte le aziende online e ha fatto sapere che lavorerà con i governi Ue per “denunciare qualunque tentativo di limitare in modo scorretto le vendite su Internet”.

Ma il commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia sottolinea che "Queste regole continueranno a permettere ai consumatori di comprare beni e servizi al miglior prezzo disponibile ovunque si trovino nell’Ue e lasceranno che le aziende senza potere di mercato siano libere di organizzare la loro rete di vendita come meglio credono”. La nuova normativa entrerà in vigore a giugno, con un periodo di transizione di un anno, ed è valida per i prossimi dieci anni.

22 Aprile 2010