Ue, otto sotto-commissari per l'innovazione

BRUXELLES

Anche Antonio Tajani nel gruppo guidato da Maire Geoghegan-Quinn. "Produrremo risultati concreti eliminando le barriere all'innovazione in Europa", assicura la commissaria alla Ricerca e innovazione

di Patrizia Licata
La Commissione europea ha deciso di creare ufficialmente un sottogruppo di almeno otto commissari che si dedicheranno a mettere a punto le linee guida della prossima politica Ue in tema di ricerca e innovazione. La nuova strategia (Research & innovation plan) sarà in cima all’agenda dell’incontro dei leader dell’Ue a Bruxelles in autunno.

L’innovazione è una delle colonne portanti della politica di Bruxelles da diversi anni e il 2009 è anche stato eletto Anno europeo della creatività e innovazione. Fino a novembre scorso le politiche in questo settore sono state divise tra una dozzina di direttorati generali, finché il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha nominato l’irlandese Máire Geoghegan-Quinn come primo commissario Ue alla Ricerca, innovazione e scienza. Un modo per rendere più unitaria l’azione comunitaria in tema di innovazione, anche se non tutti condividono la decisione di unire il portafoglio per l’innovazione con quello per la ricerca.

Il nuovo sottocomitato guidato dalla Geoghegan-Quinn sta lavorando sulla prossima strategia per la ricerca e l’innovazione e pubblicherà il suo programma in autunno. Nell’ultima riunione del College of Commissioners sono già state discusse le linee principali del piano, mentre in questi giorni verrà definita la composizione del sottogruppo all’innovazione della Commissione, che dovrebbe comprendere anche l’italiano Antonio Tajani (Industry and Entrepreneurship), oltre a Johannes Hahn (Regional Policy), László Andor (Employment), Neelie Kroes (Digital Agenda), Androulla Vassiliou (Education), Michel Barnier (Internal Market) e Günther Oettinger (Energy).

La Geoghegan-Quinn ha sottolineato che i sottocommissari all’innovazione non si limiteranno a discussioni teoriche, ma porteranno a risultati concreti. Il comitato lavorerà per rimuovere le barriere all’innovazione in Europa: “Vogliamo eliminare tutti i colli di bottiglia. Vogliamo tradurre la nostra ricerca eccellente in prodotti che le aziende europee possono portare al mercato”.

La commissaria all’Innovazione vuole che il gruppo partecipi anche al dibattito su come misurare l’efficacia della spesa Ue in ricerca e sviluppo. Attualmente la Commissione sta lavorando con economisti e professionisti per mettere a punto un nuovo “indicatore dell’innovazione”, che sarà inserito nel piano per la Research & innovation.

Separatamente, la Geoghegan-Quinn intende mettere insieme un secondo gruppo di commissari preposti al settore della ricerca che si riuniranno regolarmente, anche se non costituiranno un sottocomitato formale come quello all’innovazione, e che daranno indicazioni utili all’agenda Ue sulla ricerca in settori come energia, ambiente, trasporti.

22 Aprile 2010