Acta, pubblicata la bozza dell'accordo sul copyright

ANTI-CONTRAFFAZIONE

Il testo, molto sintetico, chiarisce solo in parte i punti in discussione e non specifica le posizioni dei singoli Paesi. Ma sembra escluso l'intervento anti-pirateria secondo il meccanismo dei "tre colpi"

di Patrizia Licata
A sorpresa, i Paesi che stanno negoziando l’Accordo anti-pirateria e contraffazione (Acta) – rimasto finora supersegreto – hanno deciso di renderne nota una prima bozza, convinti che “pubblicare la versione preliminare aiuterà a raggiungere l’accordo definitivo”. I Paesi che partecipano alle trattative sono l’Ue, gli Usa, il Giappone, Singapore, Corea, Messico, Marocco, Svizzera, Australia, Canada e Nuova Zelanda.

Si tratta di un documento molto breve che chiarisce solo alcuni dei punti che erano stati anticipati nei mesi scorsi sulla base di semplici rumors. “L’Acta non interferirà con il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini dei Paesi aderenti e sarà in linea con il Wto Agreement on trade related aspects of intellectual property rights (Trips Agreement) e rispetterà la Declaration on Trips and public health”, si legge. “Non c’è nessuna proposta che obblighi i partecipanti all’Acta a richiedere alle autorità di frontiera di perquisire il bagaglio o gli apparecchi elettronici personali dei viaggiatori alla ricerca di materiale che violi il diritto d’autore”.

Ancora: “Pur se i partecipanti ai negoziati riconoscono l’importanza di una risposta efficace al problema della pirateria online, confermiamo che nessuno dei Paesi propone di esigere dai governi l’obbligo di una risposta graduale secondo il meccanismo cosiddetto dei tre colpi alla violazione del copyright su Internet”.

Il prossimo incontro si terrà in Svizzera a giugno: l’obiettivo è definire gli accordi dell’Acta entro la fine dell’anno.

22 Aprile 2010