Qualcomm, luci e ombre nella performance 2010

RISULTATI Q2

Tornano i profitti nel secondo trimestre fiscale, ma il terzo vedrà un calo delle revenue. Nonostante la discesa dei prezzi di chip e telefonini l'azienda spera nella forte espansione del 3G

di Patrizia Licata
Tornano i profitti per Qualcomm nel secondo trimestre fiscale 2010, chiuso a marzo, grazie alle robuste vendite di terminali 3G, all’aumento della domanda di chipset e alla riduzione delle spese. L’utile operativo ammonta a 776 milioni di dollari contro la perdita di 10 milioni di un anno prima, mentre l’utile netto dell’azienda di San Diego è di 774 milioni di dollari, contro il rosso di 289 milioni del secondo trimestre fiscale 2009. Il revenue è cresciuto del 9%, a 2,66 miliardi di dollari, rispetto ai 2,46 miliardi di un anno prima e al di sopra delle stime degli analisti.

"Gli abbonati al 3G sono ormai più di un miliardo nel mondo e con l’asta delle frequenze del 3G in corso in India questa tecnologia continuerà ad espandersi su scala globale”, ha sottolineato il presidente e Ceo Paul Jacobs.

L’azienda ha fornito anche le sue previsioni per il terzo trimestre e l’intero 2010, che appaiono in linea con le stime degli analisti: anche se i prezzi dei chip e dei cellulari continuano a subire forti pressioni, le consegne di apparecchi 3G continuano a svilupparsi e Qualcomm pensa di poter migliorare l’earning-per-share (Eps) annuale, che dovrebbe essere di 1,71-1,82 dollari, l’80-92% in più rispetto al precedente forecast di 1,56-1,76 dollari. La previsione per le vendite si mantiene intorno ai 10,4-11 miliardi: Qualcomm dovrebbe immettere sul mercato tra i 600 e i 650 milioni di apparecchi Wcdma/Cdma nel 2010. Il terzo trimestre fiscale non sarà però brillante: la compagnia dei chip wireless prevede entrate in calo almeno del 2% anno su anno a 2,5-2,7 miliardi di dollari, ed Eps piatto se non in discesa.

22 Aprile 2010