Marcia indietro sul Nexus One: Google rinuncia a Verizon

STRATEGIE

Gli analisti parlano di flop per lo smartphone, ma il sistema operativo Android acquista consensi: a febbraio lanciati 15 nuovi modelli di cellulari con piattaforma targata Mountain View

di Patrizia Licata
Marcia indietro a sorpresa di Google negli States: la casa di Mountain View ha reso noto che non si alleerà più con Verizon Wireless, il carrier numero uno negli Usa, per commercializzare il suo Nexus One. Il web store di Google, dove i clienti americani possono comunque acquistare lo smartphone, aveva in precedenza indicato che il telefonino sarebbe stato disponibile sulla rete di Verizon a partire da questa primavera, mentre Verizon non ha mai confermato la notizia: “Non abbiamo commentato gli annunci di Google in merito né dichiarato che il prodotto sarebbe stato disponibile sulla nostra rete”, ha chiarito il portavoce del carrier, Marquett Smith.

Verizon Wireless è una joint venture tra l’americana Verizon Communications e il gruppo britannico Vodafone.
 Quest’ultima ha annunciato nei giorni scorsi che presto venderà il Nexus One nei negozi (prima in Uk, poi anche in Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna) e sul suo sito Internet: anzi, lo smartphone sarà gratuito per chi diventa cliente mobile di Vodafone.

Negli States, invece, l’annuncio dell’azienda di Brin e Page viene visto come un duro colpo per il successo dell’unico telefonino branded Google, visto che il network di Verizon conta più di 90 milioni di abbonati. Il motivo della decisione di Google di ritirarsi da eventuali partnership con Verizon Wireless non è chiaro, ma per alcuni analisti è la conferma che "Nexus One è un flop", secondo le parole di Colin Gillis della Bgc Partners.



E’ possibile che Google creda nel mercato europeo più che in quello americano. L’azienda ha detto chiaramente che il lancio nei negozi Vodafone nasce dalla convinzione che questo sia il modo migliore per raggiungere i consumatori sul mercato europeo e ha confermato che non ci sono progetti per adottare strategie analoghe negli Stati Uniti. Nexus One per Google rappresenta un mezzo per spingere l’adozione del suo sistema operativo mobile Android, rivale del popolare iPhone della Apple. E se il successo dello smartphone è ancora tutto da dimostrare, la piattaforma Android può cominciare a impensierire i concorrenti.

Il sistema operativo made in Mountain View è ormai adottato da molti produttori di cellulari, da Htc a Motorola, e sta guadagnando quote sul mercato dei telefonini intelligenti. Google ha recentemente affermato che sta vendendo più di 60.000 device Android ogni giorno: ancora molti meno dei 96.000 iPhone acquistati quotidianamente, ma la cifra indica un buon tasso di crescita. "Il successo ottenuto dagli operatori con gli altri cellulari Android fa avanzare l’adozione della piattaforma", nota l’analista di Piper Jaffray, Gene Munster.

Anche secondo Strategy Analytics, che nell’ultimo studio ha fatto luce sui trend dominanti nelle piattaforme e nel design dei terminali mobili, il sistema operativo di Google sta conquistando consensi: a febbraio sono stati lanciati 95 nuovi tipi di cellulari da 26 produttori diversi e, tra questi, 15 modelli usano la piattaforma Android.

28 Aprile 2010