Vivendi-Premium, de Puyfontaine rompe la tregua: "Ingannati da Mediaset"

LA BATTAGLIA

Dopo settimane di silenzio il ceo della media company riaccende la querelle: "Ci hanno fornito informazioni sbagliate. Abbiamo cercato un'altra strada per uscire dall'impasse, ma non ci siamo riusciti". Domani prima udienza al Tribunale di Milano, previsto rinvio

di Andrea Frollà

Vivendi getta qualche goccia di benzina sul fuoco nello scontro con Mediaset. Domani si terrà la prima udienza al Tribunale di Milano per la causa intentata da Cologno Monzese nei confronti della media company francese, a cui la famiglia Berlusconi chiede un maxi risarcimento da oltre 1 miliardo per l’accordo naufragato su Premium.

A poche ora dalla prima puntata della disputa legale torna a parlare il ceo della compagnia transalpina, Arnaud de Puyfontaine, che al Financial Times ripercorre l’altalena con Mediaset e spiega i perché del clamoroso dietrofront: “Abbiamo firmato un accordo ad aprile. Ci siamo resi conto che le informazioni che ci erano state fornite erano ingannevoli e abbiamo cercato un'altra strada per uscire da una situazione di cui non eravamo contenti - sottolinea l’amministratore delegato -. Sfortunatamente il nostro approccio e i nostri sforzi a trovare una soluzione sono stati superati dagli eventi”.  

Il ceo si riferisce al brusco stop delle trattative dopo il dietrofront di quasi un anno fa, a cui sono seguite dichiarazioni al veleno lungo l’asse Milano-Parigi, la salita fulminea di Vivendi oltre il 28% di Mediaset (su cui la Procura di Milano indaga per aggiotaggio) e l’inizio di una guerra legale che entrerà nel vivo domani con la prima udienza interlocutoria (se non verranno poste questioni preliminari su cui, allo stato, non sono stati effettuati depositi di atti, l'udienza dovrebbe essere poi rinviata ai prossimi mesi, forse anche a dopo l'estate).

C’è molta attesa anche per il verdetto dell’Agcom, chiamata a pronunciarsi sulla possibile incompatibilità della partecipazione della media company in Mediaset con quella in Telecom.

Intanto la pay-tv Premium del gruppo di Cologno Monzese si sta rimettendo in moto dopo la fase di stallo seguita alla disputa con i francesi. È cambiato l’amministratore delegato, con l’avvicendamento Leonardi-Ricci, sono in corso alcuni colloqui con Telecom per i diritti tv del calcio e, aggiunge oggi Repubblica, potrebbe tornare in auge anche l’ipotesi di sbarco sul satellite. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 20 Marzo 2017

TAG: telecom, mediaset, vivendi, calcio, serie a, champions league, diritti tv

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