La rivincita degli operatori Tlc: Google cambia strategia

NEXUS ONE

Il colosso di Mountain View venderà il suo smartphone nei negozi degli operatori telefonici e non direttamente online come negli Usa. In Italia sarà Vodafone a distribuire il cellulare da maggio

di Margherita Amore
Gli operatori mobili mettono a segno un gol nella partita contro Google. E' questo il significato che gli analisti danno al cambio di strategia dell'azienda californiana nella distribuzione del Nexus One in Europa. A differenza del modello adottato negli Usa, dove la vendita del cellulare avviene nello store online di Google, lo smartphone verrà invece commercializzato nei negozi degli operatori telefonici. Una grande vittoria per gli operatori mobili finora relegati a ruoli marginali, osservano gli analisti, da società come Google, Apple e Microsoft, nei rapporti con la clientela. In questo caso i carrier hanno la possibilità di riscattarsi, facendo pesare la carta di una rete di distribuzione che li rende competitor più forti.

Si tratta di un cambio di strategia per Google rispetto al Nexus One, lo smartphone prodotto da Htc, noto per essere il primo Google Phone sui mercati.

Secondo gli analisti la decisione è maturata sulla base dei dati di vendita del Nexus One, poco soddisfacenti, sul mercato americano. I dati indicano 150mila smartphone venduti nel primo trimestre. Un risultato deludente anche in confronto al Droid di Motorola, anch'esso basato sul sistema Android, che ha registrato un volume di vendite molto maggiore. Così Google si appresta a concludere degli accordi con gli operatori europei, con la speranza di ottenere performance migliori nel Vecchio continente.

In particolare nel mercato europeo sarà Vodafone a distribuire in esclusiva il Nexus One nel Regno Unito, a partire dai prossimi giorni. A maggio invece il super smartphone sbarcherà in Italia, sempre grazie all’operatore britannico. Contestualmente arriverà in Germania, Olanda, Spagna e in Francia, dove verrà venduto tramite l’operatore Sfr (partnership di Vodafone e Vivendi).

29 Aprile 2010