Vertice telco-Kroes. All'odg la questione reti Ngn

DIGITAL AGENDA

Il 4 maggio il commissario Ue all'Agenda digitale incontrerà i numeri uno dei principali operatori di Tlc europei. Si discuterà di investimenti nelle nuove reti e di sviluppo dell'Ict. Intanto oggi la Commissione ha presentato un Piano per semplificare l'accesso ai fondi per i progetti innovativi

di Mila Fiordalisi
Incontreranno a Bruxelles, martedì 4 maggio, il commissario europeo all'Agenda digitale Neelie Kroes i big delle telecom Ue. A rappresentare l'Italia ci sarà l'Ad di Telecom Franco Bernabè. Attesi anche Cesar Alierta di Telefonica, Stephane Richard di France Telecom e Renè Obermann di Deutsche Telekom.

All'ordine del giorno la questione degli investimenti nelle nuove reti Ngn fisse e mobili: in particolare si farà il punto sullo stato dell'arte e il commissario Kroes ascolterà le richieste degli operatori. In discussione anche la questione del delicato rapporto fra telco e internet player. E si affronterà, più in generale, il tema delle prospettive di sviluppo del mercato dell'Ict europeo. Il tutto alla vigilia della pubblicazione, da parte del commissario Kroes, del documento strategico sulle aree d'azione prioritarie dell'Agenda digitale.

Oggi intanto la Commissione europea ha presentato un piano volto a semplificare le procedure di partecipazione ai progetti di ricerca finanziati dall’Ue, per rendere la partecipazione trasparente e interessante per i migliori ricercatori e le migliori imprese innovatrici in Europa e nel mondo.  A complemento delle proposte di semplificazione, la Commissione ha anche incaricato un gruppo di esperti indipendenti di esaminare tutti gli aspetti del Settimo programma quadro, attualmente in vigore.

“Le nostre proposte sono intese a ridurre al minimo gli oneri amministrativi nei programmi di ricerca in Europa. Abbiamo bisogno della partecipazione dei migliori ricercatori e delle imprese più innovatrici e dobbiamo fare in modo che possano concentrarsi sui risultati e non sulle formalità burocratiche - sottolinea il commissario per la ricerca, l’innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn -. Dobbiamo in particolare incoraggiare la partecipazione di un maggior numero di Pmi e ritengo che ciò sia fattibile senza compromettere il controllo finanziario. Stiamo chiedendo il sostegno delle altre istituzioni europee per conseguire questo obiettivo.”

La prima parte della strategia della Commissione renderà possibile dei miglioramenti - alcuni dei quali sono già in corso - nell’ambito del quadro giuridico e normativo attualmente in vigore. Essi riguardano, ad esempio, sistemi informatici più efficienti, un’applicazione più coerente delle norme, in particolare per quanto riguarda il controllo contabile, e il miglioramento della struttura e del contenuto degli “inviti a presentare proposte”, in risposta ai quali le organizzazioni di ricerca presentano domande di finanziamento.

La seconda parte comporta la modifica delle norme finanziarie esistenti per consentire una semplificazione più radicale mantenendo al tempo stesso un controllo efficace, ad esempio ampliando l’utilizzo dei “metodi di calcolo dei costi medi”, grazie ai quali si evita nell’ambito dei progetti di dover meticolosamente effettuare una contabilizzazione separata per ogni voce di spesa, anche di piccola entità. La Commissione intende inoltre permettere che nei progetti vengano utilizzati per i fondi UE gli stessi metodi contabili richiesti per i finanziamenti di ricerca nazionali. Queste proposte richiedono una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio.

Il terzo tipo di modifica previsto sarà preso in considerazione ai fini dell’attuazione nei futuri programmi quadro di ricerca. Fra le possibilità prospettate figura un orientamento verso “pagamenti in funzione dei risultati”, secondo il quale i beneficiari, invece di notificare le singole voci di spesa, riceverebbero somme forfettarie per svolgere determinati compiti scientifici e dovrebbero dimostrare di averli svolti in maniera efficace ed efficiente.

29 Aprile 2010