Fastweb, balzo degli utili a +70%. Boom delle unit commerciali

PRIMO TRIMESTRE

Nel primo trimestre l'operatore registra ricavi pari a 462 mln di euro (+4%). Il Ceo Schloter: “L'Italia è un mercato dal grande potenziale. Siamo pronti a coglierne tutte le sfide”

di Alessandro Castiglia
“Parametri operativi in linea con le attese della società e con gli oboettivi comubnicati al mercato”. Fastweb riassume così i dati finanziari del primo trimestre 2010. L’operatore ha registrato ricavi consolidati per 462,3 milioni di euro (+4% rispetto al dato di 444,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno). A trainare la crescita le tre Business Unit commerciali:, la Business Unit Executive ha registrato un incremento dei ricavi del 7%, mentre le Business Unit Sme e Consumer hanno segnato una crescita rispettivamente del 3% e 2% rispettivamente. Complessivamente i clienti business hanno contribuito per il 61% del fatturato, i consumer al 39%.

Più nel dettaglio la BU Consumer ha fatto segnare ricavi nel trimestre pari a 179,2 milioni di euro, di cui 9,6 milioni di euro relativi ai servizi di telefonia mobile. La Sme, invece, ha ottenuto ricavi per 104,4 milioni di euro, di cui 6,7 milioni di euro sono stati generati dai servizi di telefonia mobile. “La performance di questa divisione è positiva, anche alla luce della debolezza del ciclo economico che ha avuto un impatto particolarmente rilevante sulle piccole e medie imprese”, spiega l’azienda.
La Business Unit Executive che ha registrato nel corso del trimestre ricavi pari a 178,7 milioni di euro. Se, da una parte, i ricavi Wholesale (62,4 milioni di euro) si sono ridotti dell’1% rispetto al primo trimestre 2009 “in seguito alla decisione della Società di continuare a focalizzarsi sulle attività a più elevata marginalità, le attività Corporate (aziende private e Pubblica amministrazione) hanno invece riportato una crescita molto sostenuta pari al 13% con ricavi a 116,3 milioni di euro”.

L’Ebitda consolidato è stato pari a 126,7 milioni di euro, segnando un incremento del 4% rispetto ai 121,5 milioni di euro del corrispondente periodo 2009. La marginalità è risultata stabile rispetto allo stesso periodo 2009 e pari al 27,4%. Al lordo dell’impatto di 6,7 milioni di euro relativo al differente metodo di contabilizzazione, l’Ebitda nel primo trimestre sarebbe stato pari a 133,4 milioni di euro con una crescita vicina al 10%. L'impatto stimato sull’Ebitda dell’esercizio 2010 potrebbe essere pari a circa 20 milioni di euro. Il target di crescita dell’Ebitda pari al 5% è confermato.
L’ utile operativo consolidato (Ebit) di 23,0 di milioni di euro, rispetto al risultato operativo di 27,6 milioni di euro nel corrispondente periodo 2009. Gli ammortamenti e le svalutazioni nel trimestre sono stati complessivamente pari a milioni 103,7 di euro, in leggera crescita rispetto ai 93,9 milioni di euro nel corrispondente periodo 2009.
Il risultato netto consolidato è stato positivo per 3,9 milioni di euro, +70% rispetto a 2,3 milioni di euro nel corrispondente periodo 2009.
“Recentemente l’Agcom ha proposto ulteriori aumenti del canone Ull che, se ratificati al termine dell’imminente consultazione pubblica e delle successive osservazioni da parte della Commissione Europea, dovrebbero entrare in vigore a maggio 2010, a gennaio 2011 e a gennaio 2012- sottolinea l’operatore -.Tali aumenti farebbero seguito all’incremento del canone Ull introdotto l’anno scorso e che ha prodotto un impatto negativo sull’Ebitda 2009 di Fastweb pari a circa 10 milioni di euro, solo in parte compensato grazie al suo parziale trasferimento sulla clientela”.

“In base alla proposta attuale, gli aumenti eroderebbero ulteriormente la redditività dei clienti in unbundling. L’aumento che scatterebbe a maggio avrebbe un impatto negativo sull’Ebitda 2010 pari a 1,7 milioni di euro (non incorporato nella guidance). Considerando l’aumento già introdotto nel 2009 e quelli proposti, l‘impatto cumulato sull’Ebitda nel periodo 2009-2012 sarebbe negativo per circa 70 milioni di euro”.

Secondo Fastweb “l'idea stessa di ulteriori aumenti del canone Ull appare contraddittoria, dal momento che il dibattito pubblico in Italia è interamente focalizzato sul ruolo che Telecom Italia dovrà necessariamente giocare se il Paese vuole dotarsi di un’ infrastruttura di accesso di nuova generazione. Aumentare il rendimento sulla rete in rame esistente è una misura che va nella direzione opposta, in quanto rappresenta un incentivo a continuare a utilizzare il rame invece di investire in accesso in fibra ottica”.
Oltre al fatturato e alla redditività sale anche il numero dei clienti broadband che nel primo trimestre è stata pari a 33.800 abbonati, portando il numero complessivo dei clienti al 31 marzo 2010 a 1.677.800.
“Per quanto riguarda l’offerta mobile, rivolta prevalentemente alla customer base, la crescita è stata pari a 40.000 nuove Sim attive- si legge nella nota -. Le Sim attive al 31 marzo 2010 erano pari a 250.000, in crescita del 19% rispetto alle 210.000 al 31 dicembre 2009 (Consumer e Sme).

“Anche se una valutazione definitiva degli impatti sarà possibile solo tra qualche mese, registriamo con soddisfazione che nel primo trimestre non abbiamo riscontrato alcun deterioramento strutturale della dinamica industriale – commenta Carsten Schloter, Ceo di Swisscom e Ceo ad interim di Fastweb -. Ritengo che il mercato italiano abbia per Fastweb un grande potenziale, a partire dal mercato delle grandi aziende dove la win ratio sul trimestre, cioè la percentuale di trattative che abbiamo concluso con successo, è stata ben del 71%. Per questo siamo pronti ad affrontare le sfide e a cogliere le nuove opportunità del mercato italiano”.
Gli investimenti nel trimestre sono stati pari a 99,4 milioni di euro, rispetto a 82,9 milioni di euro nel corrispondente periodo 2009. Circa il 60% degli investimenti sono stati relativi alla connessione di nuovi clienti. L’aumento dei ricavi e l’attuale livello degli investimenti ha determinato un positivo andamento del rapporto tra investimenti e ricavi che si è ridotto al 21% nel primo trimestre, in linea con il target dell’anno, rispetto al 23% registrato nell’esercizio 2009.
Il flusso di cassa nel periodo gennaio-marzo 2010 è stato positivo per 2,6 milioni di euro, contro i 6,2 milioni del corrispondente periodo 2009.
L’indebitamento finanziario netto a fine marzo risultava pari a 1.413,4 milioni di euro, in leggera flessione rispetto a 1.417,0 milioni di euro al 31 dicembre 2009.








30 Aprile 2010