Tim Brasil torna in utile. Ma agli analisti non basta

PRIMO TRIMESTRE 2010

Ribaltato il risultato in perdita del primo trimestre 2009 con un utile netto di 31 milioni di real. Ma le stime sono state disattese: performance "dimezzate"

di Patrizia Licata
Tim Participacoes, o Tim Brasil, la controllata brasiliana di Telecom Italia, terzo maggior operatore mobile del Paese sud-americano, torna a sfornare utili, anche se non all’altezza delle aspettative degli analisti. Dopo la perdita netta di 165 milioni di real del primo trimestre 2009, i primi tre mesi dell’anno in corso si chiudono con un utile netto di 30 milioni di real o 13 milioni di euro, contro i 61 milioni in valuta brasiliana previsti dal mercato.


L’azienda, con sede a San Paolo, attribuisce il miglioramento del risultato all’incremento del revenue, salito a 3,2 miliardi di real nel primo trimestre 2010, da 3,17 miliardi di un anno prima. La base di abbonati è cresciuta del 17,3%, raggiungendo a marzo 42,4 milioni di linee.

I dati di Tim Brasil includono quelli di Intelig, operatore locale long-distance acquisito l’anno scorso. Il margine Ebitda complessivo (Tim più Intelig) è salito al 24,8% dal 19,5% dei primi tre mesi dello scorso anno. L’Ebitda è cresciuto del 31% a 810 milioni di real.

L’azienda ha investito un totale di 575,8 milioni nelle sue operazioni nel primo trimestre, molto più che nei primi tre mesi del 2009 (quando aveva speso 194,4 milioni di real).

04 Maggio 2010