Eutelia, i Landi escono dal Cda. E Gabrielli cerca compratori

RIASSETTI

La società annuncia le dimissioni di Raimondo e Isacco Landi. Intanto il fondatore di Tolo Financial Advisors studia soluzioni per salvare l'azienda dal crack. In vista un pool di investitori. Fiom: ex dipendenti pronti a costituirsi parte civile al processo che vede imputati i vertici della società

di Margherita Amore
Si sfaldano i vertici di Eutelia. La società ha comunicato le dimissioni dei consiglieri di amministrazione Raimondo Landi ed Isacco Landi.
“I consiglieri dimissionari hanno ritenuto opportuno assumere tale decisione alla luce della delicata fase che la società sta attraversando, al fine di garantire alla Società stessa e al suo management massima serenità decisionale, particolarmente importante nella situazione contingente, anche per favorire l’ingresso di nuove qualificate professionalità nell’organo amministrativo in grado di creare i migliori presupposti per il rilancio dell’attività sociale”, precisa una nota - . La società ringrazia i consiglieri dimissionari per il loro prezioso contributo e precisa che il consigliere Raimondo Landi era altresì membro del Comitato per il controllo interno e la corporate governance, del Comitato per le nomine e del Comitato per la remunerazione”.

I comitati saranno dunque composti dal consigliere Giuseppe Maranghi (presidente) e dal consigliere Andrea Grifagni, entrambi amministratori indipendenti. Raimondo Landi detiene 895.727 azioni di Eutelia mentre Isacco 973.390. La palla passa ora al Cda che, convocato domani 6, prenderà in esame le dimissioni

E' di stamattina la notizia, riportata dal Sole 24Ore, sul pool di investitori che sta ndostudia la possibilità di subentrare nell'azionariato alla famiglia Landi.  Sarà Gilberto Gabrielli, fondatore della Tolo Financial Advisors, a tentare di salvare il gruppo Eutelia dal crack. All’orizzonte, scrive il Sole 24 Ore, c’è un pool di investitori che In questo caso gli attuali proprietari venderebbero le partecipazioni abbandonando le cariche nel cda. La rete in fibra ottica, detenuta dalla società, potrebbe essere la parte più attraente per i possibili acquirenti.

Secondo Gabrielli che lavora al dossier da due mesi “l’obiettivo immediato è di trovare al più presto un manger temporaneo in grado di traghettare il gruppo, ma ho già fatto arrivare al Cda una manifestazione d’intersse”.

La società resta sotto pressione in vista dell'udienza del Tribunale di Arezzo del prossimo 26 maggio, che dovrà esprimersi sulla richiesta di dichiarare lo stato di insolvenza presentata dalla Procura della città toscana. Lo stesso Pm di Arezzo sta indagando su triangolazioni fraudolente di fatture che avrebbero coinvolto la società con l'obiettivo di depauperarla.

Proprio le fatture sono finite ieri al centro della bufera. Di conseguenza i titoli, su richiesta della Consob, sono stati sospesi in Borsa per tutto il giorno.

La Fiom sta valutando di promuovere la costituzione di parte civile degli ex dipendenti Eutelia nel processo che ad Arezzo vede imputati i vertici dell'azienda. I reati contestati, scrive il sindacato, sono "appropriazioni indebite ed emissioni di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti, reato associativo finalizzato a commettere più delitti di falso in comunicazioni sociali, omesso versamento delle imposte sui redditi e dell'Iva".

“L'iniziativa - spiega la Fiom - è finalizzata da un lato a ottenere il risarcimento dei danni subiti dai lavoratori e dall'altro ad affermare che il principio per il quale l'iniziativa economica privata, qualora sia svolta in contrasto con l'utilità sociale e pregiudichi la dignità dei lavoratori, deve essere sanzionata”.

Secondo la Fiom la richiesta di insolvenza avanzata dal Pm “dimostra che la cessione del ramo IT è parte di un unico disegno che parte da molto lontano”.

05 Maggio 2010