Bandi Infratel, Eolo "incassa" una consulenza tecnica

IL RICORSO

Il Tar del Lazio ha accolto in parte il ricorso al secondo bando per la rete Ngn nelle aree bianche: la società chiede che siano scomputate le zone in cui è presente con i propri servizi. Disposta una perizia per verificare le cose sul campo. Deadline: 16 settembre

di Mila Fiordalisi

Siamo ormai al paradosso. Non l’hanno spuntata Telecom e Fastweb, mentre è riuscita a mettere a segno il colpo la “piccola” Eolo. Non un grosso colpo, certo, ma è la prima volta - da quando si è aperta la partita dei ricorsi contro i bandi Infratel per le reti Ngn nelle aree bianche - che il Tar non respinge la questione al mittente. Il ricorso in questione riguarda il secondo bando di gara, quello da 1,2 miliardi, per la realizzazione delle reti ultrabroadband nelle aree bianche di 10 Regioni (Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia) più la Provincia di Trento, per un totale di 3.710 comuni, che vede candidata Open Fiber, la società che si è già portata a casa tutti i lotti del primo bando.

Il Tar del Lazio ha ordinato una consulenza tecnica in merito ad alcuni aspetti del bando accogliendo in parte dunque il ricorso presentato da Eolo, che ha presentato ricorso contestando la realizzazione della rete in due aree a fallimento di mercato in cui la società è presente con propri servizi an che grazie a contributi ricevuti nell’ambito di altre gare Infratel. “L'interesse azionato dalla ricorrente non è strettamente connesso alla partecipazione alla selezione, bensì riguarda l'oggetto stesso della gara – ha puntualizzato il Tar auspicando "in caso di accoglimento della sua prospettazione, un restringimento dell'oggetto della gara attraverso lo stralcio di quelle aree in cui già la stessa afferma di fornire, in regime di concorrenza, il servizio di connessione attraverso la banda ultralarga". Di qui la decisione di una consulenza tecnica d'ufficio, nominando il Direttore del Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale dell'Università Sapienza di Roma. La consulenza servirà oltre a capire se le aree in questione debbano essere “scomputate” dal bando, anche se il servizio di Eolo risponda appieno ai requisiti in termini di velocità di connettività ultrabroadband. La consulenza dovrà essere depositata entro il 16 settembre e la prossima udienza è prevista per metà ottobre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 12 Maggio 2017

TAG: ricorsi bandi infratel, gare infratel banda ultralarga

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