La Ue: le frequenze del dividendo digitale alla banda larga mobile

FREQUENZE

Bruxelles pronta a inserire la proposta nel prossimo programma strategico in materia di spettro.Kroes: "I cittadini trarranno vantaggio dal passaggio al DTT grazie alla maggiore offerta di servizi evoluti senza fili"

di Federica Meta
Il dividendo digitale per la banda larga wireless. È quanto proporrà la Commissione Europea nel prossimo programma strategico in materia di spettro radio. Bruxelles ha intanto adottato un provvedimento "preparatorio" che definisce le norme tecniche, uguali per tutti, che gli Stati membri devono rispettare per l'assegnazione delle frequenze radio nella banda a 800 Mhz, senza richiedere, per ora, la messa a disposizione dei 790-862 Mhz a disposizione per i servizi di comunicazione elettronica.

"Questa decisione apre la strada all'applicazione di tecnologie innovative nel settore della banda larga e consente di soddisfare la crescente domanda di servizi senza fili - commenta Neelie Kroes, commissario per l'Agenda Digitale -. Incoraggio gli Stati membri a compiere le azioni necessarie per dare seguito alla decisione, in modo che le imprese e i cittadini europei possano trarre pieno vantaggio dal passaggio alla TV digitale."

La nuova decisione, nello specifico, prevede che tutti gli Stati membri che decidono di mettere a disposizione la banda dello spettro a 790-862 MHz (la cosiddetta banda a 800 Mhz) per servizi diversi dalla telediffusione debbano rispettare norme tecniche armonizzate, in modo che le apparecchiature di radiocomunicazione (come gli apparecchi telefonici o le stazioni di base che utilizzano la banda a 800 MHz) possano essere utilizzate per le reti a banda larga senza fili, come la tecnologia mobile di quarta generazione (ad esempio Lte o Wimax). "I protocolli Lte e Wimax consentono di elaborare e trasmettere quantità di informazioni maggiori rispetto a quanto è possibile oggi - precisa la nota di diffuda dalla Commissione - e si utilizzano ad esempio per la trasmissione in streaming di video di alta qualità on demand a telefoni cellulari o smart phone e ad altri dispositivi, senza interruzioni".

Il prossimo passo di Bruxelles sarà l'elaborazione di un programma strategico in materia di spettro radio (IP/10/232) che terrà conto degli altri elementi del dividendo digitale e che potrebbe prevedere anche una data entro la quale tutti gli Stati membri dovranno mettere a disposizione la banda a 800 MHz.

La decisione rispecchia anche le stima degli esperti di Tlc. L'infrastruttura necessaria per assicurare la copertura della banda larga mobile utilizzando la banda a 800 MHz costerà all'incirca il 70% in meno rispetto alle radiofrequenze utilizzate attualmente per la tecnologia mobile di terza generazione (Umts). "I minori costi derivanti dal dispiegamento di queste reti spingeranno gli operatori ad investire di più, con l'effetto di aumentare la copertura geografica dei servizi a banda larga senza fili - conclude la Commissione -. L'applicazione delle norme tecniche per l'attribuzione delle frequenze prevista dalla presente decisione aumenterà in misura considerevole i benefici economici potenziali del dividendo digitale, dando nuovo impulso ai servizi internet senza fili".

06 Maggio 2010