Sony Ericsson: smartphone di fascia alta per aumentare i profitti

SONY ERICSSON

Per il ceo Nordberg far salire la redditività è più importante che guadagnare market share. La scommessa è sui cellulari "top"

di Patrizia Licata
Obiettivo aumento della profittabilità. Per il produttore di cellulari SonyEricsson il focus dei prossimi mesi sarà accrescere gli utili, più che il market share, secondo le dichiarazioni del Chief executive Bert Nordberg riportate dalla Dow Jones. La joint venture svedese-giapponese controlla oggi il 4% del mercato handset globale e cercherà comunque di mantenere inalterato il posizionamento, grazie a un miglior portafoglio prodotti.

Lo scorso mese SonyEricsson ha registrato il suo primo utile netto trimestrale (21 milioni di euro) dopo il secondo trimestre 2008, grazie al controllo dei costi e al lancio di nuovi modelli. A fine 2009, l'azienda era il quarto maggior produttore mondiale di handset per quota di mercato dopo Nokia, Samsung ed Lg, secondo i dati di Strategy Analytics.

Il mercato dei cellulari si sta sempre più dividendo in due grandi segmenti, basati sul valore e sul volume, ha spiegato Nordberg. SonyEricsson ha intenzione di lanciare nuovi modelli di fascia alta per aggredire con decisione il segmento che garantisce maggior valore, anche se ciò non significherà uscire da quello basato sui grandi volumi.

Si tratta invece di rafforzare i muscoli per far fronte al declino delle vendite registrato negli ultimi mesi, causato sì dalla crisi economica, ma anche da un’offerta troppo limitata di cellulari high-end. Concentrarsi su questo segmento è fondamentale: anche se il produttore ha perso un punto percentuale nel suo market share dal quarto trimestre 2009 al primo 2010, il suo prezzo medio di vendita è salito grazie al successo riscontrato dagli smartphone di fascia alta Xperia X10 e Vivaz.
 E’ questa la direzione da seguire, per SonyEricsson.

Quanto ai sistemi operativi, la joint venture di Ericsson e Sony crede in Android, che manterrà come principale Os sui suoi cellulari, ha ribadito Nordberg. L’azienda continuerà tuttavia a lavorare con Symbian, che ha dato ottimi risultati sul nuovo smartphone Vivaz, e con Windows Mobile, che è il cuore del telefonino Aspen.


07 Maggio 2010