5G, così vincerà la rete virtuale

L'INTERVENTO

A supporto della creazione dei servizi verrano utilizzate tecnologie di cloud e mobile engine computing. Il nuovo standard contribuirà alla digitalizzazione dei mercati verticali dell'IoT, come heathcare, connected car, smart metering, smart lighting e smart retails

di Gianmario Iamoni, business development manager - telecommunications Bu - Comarch

Analizzando in particolare l’ambito mobile, vediamo lo sviluppo dei sistemi 5G come nuova generazione radiomobile cellulare che deve gestire efficacemente tre differenti tipi di traffico: alto throughput, per servizi video e di realtà aumentata, bassa energia, massive IoT (per sensori con batterie a lunga vita), bassa latenza e alta affidabilità per servizi IoT mission critical.

A supporto della creazione di servizi 5G verranno utilizzate tecnologie di Cloud e di Mobile Edge Computing (Mec). Le tecnologie di virtualizzazione della rete saranno estensivamente impiegate sia nel core (NFV/SDN) sia nell’accesso (ad esempio: C-RAN). Ciò permette di centralizzare le funzioni di controllo della rete, di eseguire schemi sofisticati di routing end-to-end per ciascuna applicazione e di sviluppare servizi in tempi più rapidi con possibilità di innovazione dei servizi di trasporto offerti.

Con Mobile Edge Computing abbiamo invece la diffusione delle applicazioni e dei relativi processi in prossimità delle celle, con conseguente riduzione della congestione della rete e tempi di reazione migliorati e quindi uno sviluppo rapido e flessibile di nuove applicazioni e servizi per i clienti finali.

Comarch fornisce soluzioni di orchestrazione e controllo per reti NFV/SDN, con un particolare focus sul monitoraggio e gestione di reti ibride, grazie alla estensione delle funzionalità OSS in ambito NFV/SDN.

I sistemi 5G possono soddisfare i requisiti e contribuire alla digitalizzazione dei numerosi mercati verticali della IoT. In particolare, in Comarch ci stiamo focalizzando su alcuni settori che riteniamo più significativi, quali healthcare, connected cars, smart metering, smart lighting e smart retails.

Vediamo il mercato IoT segmentato in tre grandi aree, in base al tipo di servizio offerto dagli operatori. Agli Smart Connectivity Provider offriamo una piattaforma dedicata alla gestione della connettività (Comarch M2M Platform). Si tratta di una soluzione disponibile secondo diversi modelli di delivery (cloud, dal cliente) e di business (SaaS, Managed Services, a licenza tradizionale).

Aiutiamo gli Aggregator o Ecosystem Provider con Comarch IoT Platform, soluzione su cloud che raccoglie, memorizza, rielabora, scambia e analizza dati provenienti da miliardi di sensori. Possiamo poi fornire una soluzione dedicata alla data analytics (Comarch M2M Actionable Analytics) che effettua analisi in tempo reale sui dati m2m quali utilizzo, prestazioni, mobilità e può eseguire azioni di conseguenza.

Per gli Integrated Service Provider (che forniscono servizi convergenti), aggiungiamo la fornitura di apparati IoT (beacons, apparati per la telemedicina, ecc.), apps dedicate e diverse piattaforme di supporto al business IoT (CRM, Biilling…). La soluzione Comarch SLA Management permette poi di realizzare una Quality of Service end to end per tutti i livelli della catena di valore: applicazioni, device, connettività.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 16 Giugno 2017

TAG: Comarch, 5G, Vitualizzazione delle reti, Comarch IoT Platform

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