Futuro dell'impiantistica. Si rincorrono le voci

TELECOM ITALIA

Telecom Italia smentisce il Corriere della Sera in merito all'ipotesi di scorporo delle attività di manutenzione da conferire al pool costituito da Italtel, Sirti, Sielte e Dial-Face sotto la guida di Stefano Pileri. "Progetto mai valutato, neppure in via informale"

di Patrizia Licata
Tiene banco il tema del riordino del comparto dell'impiantistica italiana, seriamente in difficoltà. Il prossimo arrivo di Stefano Pileri alla presidenza dell'Italtel contribuisce ad alimentare le voci. L'ultima quella pubblicata stamattina dal Corriere della Sera secondo cui Telecom sarebbe pronta a scorpora la manutenzione di rete e ad affidare le attività a un polo costituito da Italtel, Sirti, Sielte e Dial-Face.

Nel pomeriggio però è arrivata la smentita di Telecom: "L'azienda smentisce categoricamente questa ipotesi nonchè il presunto
interesse del vertice a un progetto che non è mai stato valutato, neppure in via informale'', si legge nella nota emessa dalla società.  E in merito alle considerazioni sulla società Scc - ossia il passaggio di 2200 tecnici informatici da Telecom all'azienda controllata, come riporta il Corriere delle Sera ''nel comunicato stampa dello scorso 19 aprile a valle dell'incontro con i sindacati - si legge nella nota - l'azienda ha confermato "il diretto interesse del Gruppo al mantenimento delle relative attività di Ssc entro il proprio perimetro''.

11 Maggio 2010