Usa, fuga dal Googlephone. Anche Sprint Nextel lascia

NEXUS ONE

Dopo Verizon Wireless un altro carrier abbandona il Nexus One. Un voto di sfiducia verso l'hardware con marchio Google

di Patrizia Licata
Sprint Nextel cambia idea e annulla il progetto di lancio di Nexus One, il telefonino pensato da Google per fare concorrenza all’iPhone della Apple.
 Si tratta del secondo importante carrier mobile degli Stati Uniti che abbandona i piani legati a Nexus One nel giro di due settimane. Google ha infatti di recente avvisato i consumatori che il suo nuovo cellulare non sarà più disponibile sulla rete di Verizon Wireless, numero uno negli Usa.

Sprint aveva deciso di lanciare Nexus One meno di due mesi fa, ma si è tirata indietro perché ha ritenuto che un altro nuovo telefonino, l’Evo, sia una scelta migliore per i suoi clienti, secondo quanto dichiarato dalla portavoce Michelle Leff Mermelstein.
 Come Nexus One, Evo è prodotto da Htc e usa il sistema operativo Android di Google.

Non si tratta dunque di un voto di sfiducia verso il sistema operativo della casa di Mountain View, ma piuttosto verso l’hardware brandizzato Google. L’azienda di Brin e Page non ha per ora commentato ma è chiaro che senza il sostegno di operatori mobili come Verizon e Sprint, il pubblico potenziale di Nexus One si restringe notevolmente negli Stati Uniti.

Lo smartphone di Big G può comunque continuare a contare in America sulle reti di T-Mobile e di At&t; inoltre, viene venduto sul negozio online di Google, pagando 529 dollari per i modelli che non richiedono un abbonamento a uno specifico carrier. Per chi invece compra i modelli con annesso contratto alla T-Mobile, il prezzo scende a 179 dollari. E’ chiaro che perdere il supporto degli operatori rischia di diventare un problema per il successo della commercializzazione di Nexus One.

12 Maggio 2010