Telefonica, affondo in Brasile: offerta a Pt per Vivo

MERCATO

Sul piatto 5,7 miliardi di euro. Ma per ora Portugal Telecom dice no: "E' un asset strategico"

di Patrizia Licata
Telefonica ci prova ancora e per la seconda volta in un anno cerca di espandere la sua presenza sul mercato brasiliano. Il colosso spagnolo ha offerto 5,7 miliardi di euro a Portugal telecom per acquisire il controllo della loro joint-venture brasiliana Brasilcel tramite la quale possiedono il 60% dell'operatore Vivo. Il management di Pt ha tuttavia al momento respinto all’unanimità l’offerta affermando che il carrier mobile fa parte del suo core business e che lasciare il Brasile sarebbe una minaccia alle prospettive di crescita su lungo periodo di Portugal telecom.

Il Brasile è un mercato giovane e in forte espansione e i big mondiali delle telecomunicazioni cercano di conquistarne fette sempre più sostanziose. Le aziende europee del settore, come Portugal Telecom e Telefonica, vedono stagnare le proprie revenue nei Paesi maturi e cercano nuove fonti di guadagno in quelli emergenti. Il Brasile ha un totale di 179 milioni abbonati mobili (dato di marzo), pari al 93% della popolazione, in crescita del 17% rispetto a un anno fa. L’economia, in stallo in Europa, avanza nel Paese sud-americano a un ritmo del 6,2%.

L’offerta di Telefonica è, a detta degli analisti, generosa. Il colosso spagnolo ha messo sul piatto 5,7 miliardi in contanti per la quota del 50% che Pt detiene in Brasilcel, che è di proprietà alla pari tra i due carrier e che possiede il 60% di Vivo. Se Pt dovesse cambiare idea e accettare l’offerta, Telefonica aggiungerà altri 600 milioni di euro per le azioni ordinarie di Vivo che rappresentano l’11% dell’azienda, portando l’offerta totale a 6,3 miliardi di euro e arrivando così a controllare il 70% del carrier brasiliano. Questo verrebbe integrato, nei piani di Telefonica, all’operatore fisso che già possiede in Brasile, Telesp, consolidando il suo market share (attualmente al 35%, con oltre 66 milioni di clienti).

Alla fine dell’anno scorso la spagnola aveva cercato un’operazione simile candidandosi a comprare la telecom brasiliana Gvt, alla fine acquisita invece dalla francese Vivendi per 2,8 miliardi di dollari. Indipendentemente dall'esito di questi tentativi, è chiaro che Telefonica possiede i mezzi finanziari per andare sul mercato. E, secondo alcuni osservatori, Portugal telecom potrebbe finire col cedere, soprattutto se la spagnola alza la posta: anche gli investitori sembrano credere in questa possibilità, tanto che il titolo della telecom portoghese è già salito del 20% a Lisbona.

"La nostra offerta permette agli azionisti di Portugal telecom di ottenere un valore che non potrà essere mai realizzato da Portugal telecom da sola”, afferma Telefonica nella lettera alla portoghese. Ma anche per Telefonica ci sono grandi vantaggi, non da ultimo, sottolineano gli analisti, la possibilità di risparmiare fino a 4,3 miliardi di euro integrando Vivo e Telesp.

"Assumere il controllo di Vivo è una mossa logica da parte di Telefonica”, commenta Barclays Capital, secondo cui Pt potrebbe accettare e usare i proventi della vendita di Vivo per un’operazione di buyback. L’offerta di Telefonica scade il 6 giugno, ma il colosso spagnolo si è detto pronto a dare più tempo a Pt per decidere, se il cda della portoghese vorrà sottomettere l’offerta ai suoi investitori.

12 Maggio 2010