Francia, no del Parlamento all'accanimento contro il P2P

INTERNET

Nuovo stop per la legge antipirateria voluta da Nicolas Sarkozy. Il Parlamento francese ha respinto oggi, dopo un voto negativo dell'Assemblea nazionale, il testo sulla «protezione della creazione su internet», che prevede sanzioni per chi scarica file illegalmente.

La maggioranza dei deputati ha detto no al progetto di legge che solo martedì scorso era uscito dalla commissione mista paritaria con un voto positivo.
Il risultato della votazione è stato di 21 voti contrari e 15 favorevoli, ha fatto sapere il presidente di seduta all'Assemblea, Alain Neri.

Così il testo è stato respinto anche da alcuni componenti della stessa maggioranza, Jean Dionis du Sejour (Nuovo Centro) e Nicolas Dupont-Aignan (ex Ump) che hanno alzato la mano contro il testo, insieme a deputati dell'opposizione.
Dionis du Sejour, come altri deputati della coalizione al governo, protestava in particolare contro l'inasprimento del testo da parte della commissione mista paritaria su pressione del Senato.

La disposizione centrale del progetto di legge, voluta dal presidente Nicolas Sarkozy, infatti, prevedeva di sanzionare il download illegale con un taglio dell'accesso a internet tra i due mesi e un anno.
Alla commissione di martedì sera, invece, i parlamentari avevano introdotto una disposizione soppressa dall'Assemblea. Il pagamento dell'abbonamento da parte degli utenti anche in caso di taglio dell'accesso, definito una «duplice punizione» dai critici del testo. «È meraviglioso. Abbiamo condotto un lotta accanita», ha risposto il deputato dell'opposizione Jean-Pierre Brard. «Ancora una volta si può vedere il dilettantismo del governo e del Ministro della Cultura» ha affermato da parte sua, Dupont-Aignan.

Il voto in Parlamento era considerato una formalità, dopo la riunione dell’Assemblea, all'inizio della settimana. Così non è stato. Nonostante il no di oggi, resta comunque in piedi gran parte del testo del disegno di legge che segue già da parecchi mesi l’iter parlamentare, il cui nodo fondamentale sta nella creazione di un’Autorità per la diffusione delle opere e la tutela dei diritti su Internet, l’Hadopi. Questo organo ad hoc avrà la responsabilità di accogliere le segnalazioni degli autori sugli atti di pirateria perpetrati a loro danno e avvisare per due volte gli utenti-pirati. Al terzo avviso saranno gli stessi provider di Internet a staccare il collegamento alla Rete ai recidivi.

Il governo può ora ritirare la legge, o organizzare una nuova lettura del testo così come era stato votato dall’Assemblea da parte dei deputati, perciò senza l’ultimo inasprimento, ha annunciato Roger Karoutochi. Solo a quel punto il testo potrebbe essere seguito da una nuova lettera al Senato.
Se i senatori non approveranno il testo adottato dai deputati, il voto diverrà veramente definitivo. In caso contrario, il testo tornerà per un'ultima «navetta» all'Assemblea, che potrà avere l'ultima parola.

«Questo voto è volto a ritardare l'adozione del testo, ma non lo blocca - ha detto Karoutchi perché comunque il progetto di legge verrà votato dopo la pausa di Pasqua». Karoutchi ha attaccato anche il modo di fare della sinistra, «nascondere i parlamentari e non entrare nell’aula al momento del voto per falsare la realtà di un dibattito e il voto». Per Karoutchi questo «è un duro colpo per la creazione artistica e per gli artisti francesi».

09 Aprile 2009