Telecom sfida Kindle e iPad. E-reader in anteprima

SALONE DEL LIBRO

Debutta al Salone del libro di Torino la piattaforma di distribuzione per l'editoria firmata dall'azienda di Tlc che presenta anche i prototipi di tre device, tra cui il tablet a marchio Olivetti. Bernabè: "Un'importante opportunità per costruire con gli editori un nuovo modello di business"

di Patrizia Licata
Cavalcare e non subire il processo di digitalizzazione della carta fornendo un canale di distribuzione efficiente per i libri elettronici. Questo l’obiettivo con cui Telecom Italia chiama a raccolta il mondo dell’editoria presentando, in anteprima al Salone del Libro di Torino, la sua piattaforma per ebook e gli e-reader che commercializzerà a partire da dicembre, per un’offerta a tutto tondo.

“La nascita dello store dedicato all’editoria digitale - dichiara Franco Bernabè, ad di Telecom Italia - rappresenta un’importante opportunità per costruire assieme agli editori un nuovo modello di business, completamente diverso da quelli già adottati in altri Paesi, lasciando alle case editrici la più ampia autonomia in termini di scelte commerciali e di determinazione dei prezzi”.

Si tratta di una iniziativa “con cui Telecom Italia - dice ancora Bernabè - conferma la sua leadership nell’innovazione tecnologica proponendo soluzioni e servizi agli editori senza però volersi sostituire a questi ultimi, mettendo loro a disposizione una piattaforma integrata in grado di gestire il processo end to end, dalla
distribuzione fino al pagamento degli e-book”.

All’evento piemontese la leader italiana delle telecomunicazioni presenta infatti una piattaforma per l’editoria sul modello musica/libri di iTunes/iBook, con un investimento da parte di Telecom Italia di circa 8 milioni di euro e che si baserà sulla più classica redistribuzione dei ricavi: il 70% delle revenue andrà agli editori, mentre il rimanente 30% resterà in casa Telecom. “Con un’importante differenza”, spiega Cesare Sironi, senior vicepresident di TI per il settore strategia e innovazione, “e cioè che il prezzo dei libri lo faranno gli editori, non il canale”.

I libri virtuali, protetti da Drm, saranno acquistabili in due formati: il classico Pdf ed ePub (electronic publication), uno standard aperto specifico per la pubblicazione di libri digitali basato sul linguaggio Xml.

Ma accanto all’ebook store Telecom Italia ha pronti anche gli ebook reader (arriveranno sul mercato contestualmente, a dicembre) e sono device che traggono un prezioso insegnamento dalle precedenti esperienze di altre aziende: il Kindle di Amazon, ottimo per la lettura ma poco potente, e l’iPad, che sta reinventando il concetto di pc ma è troppo simile agli schermi tradizionali. Il gruppo guidato da Franco Bernabè darà un’anteprima al Salone di Torino di tre ereader (ancora nella fase di test, ma funzionanti): i primi due, targati Samsung e Promelit, con schermo in bianco e nero da 6 pollici e tecnologia e-Ink, più simili al Kindle, mentre il terzo, di Olivetti, ha uno schermo retroilluminato da 7 pollici e aspira a superare l’iPad per leggibilità e il Kindle per potenza. I prezzi si collocano nel primo caso tra 160 e 350 euro, e nel secondo tra 250 e 500.

Otre a questo costo, per l'utente c’è quello delle tariffe per il collegamento a Internet. Come si regolerà Telecom Italia? “Per gli ereader pensiamo di non far pagare il traffico necessario per scaricare i libri elettronici”, risponde Sironi, “mentre per i tablet sul modello Olivetti ci saranno delle tariffe di navigazione particolarmente convenienti, legate a piani già esistenti”.

Per utilizzare il portale dei libri digitali i clienti dovranno poi iscriversi e accedere alla propria area personale dalla quale si potranno fare gli acquisti attraverso “un motore di ricerca che gestiamo noi”, precisa Sironi. Per lo shopping degli ebook si potranno usare la carta di credito ma anche l’addebito in bolletta per i clienti dell’Adsl Telecom Italia e di Tim o anche le ricaricabili.

E’ un progetto che avrà successo, conclude Il Sole, se gli editori di libri e, in un secondo momento, i publisher di giornali, abbracceranno la filosofia di una piattaforma gestita da un operatore telefonico che si occuperà anche della tariffazione. E, ovviamente, se i nuovi ereader e tablet si dimostreranno all’altezza dei concorrenti “americani”.

13 Maggio 2010