Fcc, sì alle prime reti per le comunicazioni di emergenza

BANDA LARGA

Concesse 21 autorizzazioni a precise condizioni: i network dovranno adottare l'Lte ed essere interoperabili su scala nazionale

di Patrizia Licata
Battaglia vinta per alcuni enti locali statunitensi che da tempo chiedevano alla Fcc di permettere l’utilizzo della banda dei 700 MHz per creare reti di comunicazione destinate alla pubblica sicurezza. La Fcc ha accolto 21 petizioni consentendo ad altrettanti Stati, contee e città di avviare la realizzazione di network di banda larga wireless per le comunicazioni di emergenza.

La Fcc ha approvato le petizioni in modo “condizionale”, cioè fissando diverse condizioni alle reti che verranno realizzate. Innanzitutto, dovranno essere network usati in un quadro di interoperabilità in coordinamento con l’Emergency response interoperability center della Fcc. In più, i network devono avere interoperabilità a livello nazionale, usare l’Lte nell’interfaccia di trasmissione e garantire accesso ad alcune applicazioni, per esempio a Internet e ad applicazioni server field-based.

"Con questa decisione portiamo l’America molto più vicina alla creazione di una rete nazionale di pubblica sicurezza su banda larga che permetterà agli enti che si occupano di pronto intervento e soccorso di comunicare in tempo reale e scambiare informazioni critiche nel corso delle emergenze", ha affermato il presidente della Fcc, Julius Genachowski.

Elemento chiave del piano nazionale per la banda larga della Fcc è proprio la creazione di una rete nazionale interoperabile per le comunicazioni di emergenza. Per questo la commissione federale ha in programma di rimettere all’asta la porzione D-Block della banda dei 700 MHz, ma tale porzione non è quella che possono usare adesso gli enti locali autorizzati dalle nuove disposizioni.

14 Maggio 2010