Google ci ripensa: il Nexus One non sarà venduto online

STRATEGIE

Cambio di strategia per la distribuzione del googlefonino: il "motore" a caccia di alleanze con operatori mobili e retailer tradizionali. Il web store una semplice vetrina dei modelli Android

di Patrizia Licata
La storia di Nexus One continua ad essere piuttosto turbolenta. Forse spinta anche dai recenti abbandoni di alcuni dei maggiori carrier americani, Google ha infine deciso, come si legge sul suo blog ufficiale, che non userà più come canale di vendita del telefonino il proprio negozio online, bensì i negozi fisici.

Google spiega che a gennaio, mese in cui è stato presentato Nexus One, due erano gli obiettivi da conseguire: introdurre innovazione tra i telefonini con sistema Android, e renderne veloce e facile per i consumatori l'acquisto.

Ma mentre l'adozione globale della piattaforma Android ha superato le aspettative di Big G (che parla di 65.000 cellulari Android venduti ogni giorno globalmente), il web store non ha conquistato altrettanti consensi. E' rimasto un canale di nicchia per i cosiddetti early adopters: è chiaro, ammette Google, che molti clienti vogliono vedere e toccare il telefono prima di acquistarlo, e desiderano anche una vasta gamma di piani tariffari tra cui scegliere (un’affermazione che segnala la volontà di Google di cercare nuove alleanze con gli operatori mobili).

Per questo da oggi Nexus One sarà sempre più presente nei negozi: come già sta facendo in Europa, Google cercherà di collaborare con partner di tutto il mondo per offrire il suo smartphone nei canali di vendita tradizionali. Quando sarà raggiunta una disponibilità capillare di Nexus One nei negozi, Google smetterà di venderlo sul web store, che resterà solo come vetrina per mostrare la varietà di telefonini Android disponibili a livello globale: si tratta, ricorda ancora Big G, di 34 modelli connessi con 60 operatori, e la cifra è solo destinata ad aumentare.

17 Maggio 2010