Bt Italia espande la rete Wimax

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Via alla realizzazione di un nuovo impianto che estenderà ad un raggio di 100mila kmq la copertura del segnale wireless ultrabroadband. Obiettivo: portare l'Internet veloce dove manca l'Adsl

di Alessandro Castiglia
L'operatore italiano Ngi, parte di Bt Italia, ha affidato ad Alvarion, multinazionale israeliana, l’espansione della rete Wimax. Il nuovo impianto fornirà copertura a circa 100mila chilometri quadrati non ancora raggiunti da servizi Adsl. L’azienda, che utilizza la banda non licenziata 5.4 Hhz, prevede di utilizzare le apparecchiature Alvarion BreezeMAX Extreme, tecnologia già utilizzata per fornire servizi ad alta velocità in ambienti difficili.

Commentando l'accordo, Luca Spada, Ceo di NGI, ha detto che le apparecchiature Alvarion forniranno flessibilità tale da permettere l’aumento la capacità di rete e anche, grazie a una qualità maggiore, di raggiungere nuovi clienti.

L’accordo arriva in un momento conflittuale per la tecnologia Wimax. Per esempio il governo indonesiano annuncia che sostituirà l’attuale rete Wimax con l’Lte, nonostante con l’azienda Clearwire (Usa) fossero stati siglati impegni a proseguire il Wimax fino al 2012. Clearwire ha modificato i termini di un accordo con Intel che lascia entrambe le aziende libere di uscire dal contratto per il Wimax con soli 30 giorni di preavviso: la mossa viene letta come strategica, per Clearwire, che ha intenzione di abbandonare il Wimax per l’Lte.

17 Maggio 2010