Gare Consip ed Enel: l'Antitrust avvia istruttoria su Telecom Italia

GARE CONSIP ED ENEL

L'azienda, secondo la denuncia presentata da Fastweb, non ha rilaciato le informazioni necessarie alla predisposizione delle offerte. Ma Telecom replica: "Nessuna discriminazione"

di Enzo Lima
L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di Telecom Italia per possibile abuso di posizione dominante in relazione alle gare di affidamento dei servizi di telefonia fissa e connettività IP.  L'istruttoria è stata avviata a seguito della denuncia di Fastweb che come si legge nel documento dell'Authority "in data 11 maggio 2010 ha segnalato presunti comportamenti anticoncorrenziali che TI sta ponendo in essere al fine di ostacolare Fastweb nella formulazione di offerte competitive nelle procedure di gara, bandite alla fine
del mese di marzo 2010, per l’affidamento dei servizi di telefonia fissa e connettività IP in favore delle amministrazioni pubbliche (nel seguito “Gara Consip”) e di Enel S.p.A. (nel seguito “gara Enel”).

Oggetto della denuncia è la mancata fornitura da parte di Telecom Italia a Fastweb di informazioni tecnico-economiche da quest’ultima ritenute necessarie per la predisposizione delle proprie offerte per le gare Consip ed Enel. "Con comunicazione del 23 aprile 2010, Fastweb ha chiesto a TI di voler fornire le informazioni relative alle condizioni economiche e tecniche di offerta dei servizi all’ingrosso TI necessari per la predisposizione della propria miglior offerta per l’aggiudicazione della Gara Consip e della Gara Enel".  Ma Telecom non avrebbe fornito, secondo Fastweb, le informazioni richieste.

Pronta la replica di Telecom Italia: "L’ipotesi sostenuta da Fastweb, che è alla base del suddetto procedimento è del tutto infondata e siamo certi che le risultanze istruttorie confermeranno la piena legittimità dell'operato - si legge in una nota -. Telecom Italia, infatti, non ha mai rifiutato a nessun operatore concorrente la fornitura di servizi o di informazioni come previsto dalle vigenti offerte di riferimento, nel pieno rispetto delle normative applicabili e sotto la vigilanza dell'Agcom, né ha mai posto in essere alcuna discriminazione a favore delle funzioni commerciali dell’azienda".

18 Maggio 2010