Eutelia, sequestro conservativo. Pizzichi nominato custode

LA CRISI

Pesante situazione finanziaria per l'azienda aretina, che ha di recente ceduto i call center e le attività IT alla holding Libeccio. Che però è fallita

di Patrizia Licata
Il nuovo capitolo della vicenda Eutelia si chiama sequestro conservativo: la Direzione regionale delle Entrate della Toscana, dopo l'ok della Commissione tributaria provinciale di Firenze, ha notificato alla telecom aretina il provvedimento di sequestro d’azienda. Lo afferma una nota di Eutelia stessa, nella quale si precisa che come custode è stato nominato il presidente Leonardo Pizzichi, anche allo scopo di garantire la normale prosecuzione delle attività aziendali.

Eutelia, conclude il comunicato, conferma l'impegno nelle trattative con l'Agenzia delle Entrate per la “definizione bonaria delle pendenze” e garantisce che comunicherà “tempestivamente al mercato i successivi sviluppi della vicenda''.

Il gruppo Eutelia è nato ad Arezzo nel 1998 come Internet service provider, ma già nel 1999 si è trasformato in operatore di telecomunicazioni. Ha una rete nazionale di circa 13.000 Km più una internazionale che raggiunge le principali capitali europee; è quotata alla Borsa Italiana dal 2005 e si posiziona fra i primi 4 operatori Tlc alternativi per fatturato ed estensione della rete proprietaria.

Nel 2007, con l’acquisizione di C3 e Alpha Telecom, dal Gruppo Tele2, Eutelia è diventata leader di mercato nella distribuzione di servizi telefonici prepagati in 11 Paesi europei e, nello stesso anno, ha avviato il progetto per il lancio di Mobyland, nuovo operatore mobile in Polonia.

Nel 2009, però, viene avviato un piano strategico di rifocalizzazione del core business sul mercato Tlc, con graduale riorganizzazione dell’offerta complessiva e di tutti i servizi, la cessione del comparto It e la vendita dell’operatore mobile in Polonia.

Nei giorni scorsi, il Consiglio di amministrazione di Eutelia ha approvato il bilancio di gestione relativo ai primi tre mesi del 2010. Il valore della produzione ammonta a 45 milioni di euro, contro 77,5 milioni del primo trimestre 2009. Le perdite risultano ridotte: il margine operativo lordo (Ebitda) è di 5,1 milioni contro -8,7 milioni del primo trimestre 2009, il risultato operativo (Ebit) è di -3,6 milioni di euro rispetto a -18,2 milioni del primo trimestre 2009; il risultato netto è di circa -4,6 milioni, rispetto a -19,6 milioni del primo trimestre 2009.
 Ma è critica la posizione finanziaria netta, pari a -51,8 milioni di euro, rispetto a -45,6 milioni al 31 dicembre 2009.

In più qualche giorno fa il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento di Libeccio, la holding che attraverso Agile aveva rilevato le attività ex Eutelia. Libeccio è una sorta di “scatola madre” cui fanno capo oltre 8.200 dipendenti e un consorzio di 16 aziende, tra cui Phonemedia e Videoline 2. Tra le controllate c’è anche Omega, la società romana nella quale sono confluite alcune attività di information technology e i call center di Eutelia (tramite, appunto, la società Agile). I lavoratori di Agile sono circa duemila in tutta Italia e da tempo manifestano con sit in e altre forme di protesta per la loro situazione: da oltre sei mesi non percepiscono gli stipendi.

20 Maggio 2010