Privacy, anche gli Usa indagano su Street View

DATI PERSONALI

Le autorità federali verso l'apertura di un'inchiesta ufficiale sui dati raccolti durante le riprese

di Patrizia Licata
Dopo l’allarme del governo tedesco e l'istruttoria italiana, i dati raccolti da Google sulle reti wi-fi suscitano anche la preoccupazione delle autorità federali americane. Il presidente della Federal trade commission, Jon Leibowitz, ha reso noto che l’agenzia intende indagare su quanto accaduto mentre Google effettuava le riprese per le mappe del servizio Street View, ovvero la raccolta e registrazione di dati personali degli utenti scambiati su reti wireless non protette.

Leibowitz ha rivelato che Google è già stata informata dell’indagine della Ftc e ha incontrato i rappresentanti della commissione per cercare di risolvere la questione. Non si tratta ancora di un’inchiesta ufficiale, ha chiarito Leibowitz, ma non è escluso che si prosegua verso quella direzione.

“Stiamo collaborando con le autorità per rispondere a ogni domanda e risolvere ogni motivo di preoccupazione”, ha commentato Google. La scorsa settimana l’azienda di Mountain View ha rivelato che le auto che usa per prendere le immagini per le sue mappe online hanno inavvertitamente raccolto anche i dati sulla navigazione Internet delle persone che si collegano su reti wireless non protette.

Dopo le ammissioni della società californiana fatte davanti all'Autorità tedesca per i dati personali, anche l’Italia ha avviato un'istruttoria nei confronti dell'azienda di Mountain View per verificare la correttezza del trattamento dei dati personali nell’elaborazione del servizio Street View. Il procedimento del garante della Privacy è stato aperto in merito alla raccolta effettuata dalla società sul territorio italiano e che, secondo quanto ammesso dalla stessa Google Italia, ha riguardato, oltre che immagini e dati relativi alla presenza di reti wireless e di apparati di rete radiomobile, anche frammenti di comunicazioni elettroniche. Riguardo a quest'ultima tipologia di dati, il garante ha invitato la società a sospendere qualsiasi trattamento fino a diversa direttiva dello stesso garante.

Google ha assicurato che non raccoglierà più dati su wi-fi e discuterà con i regolatori su come disfarsi delle informazioni che ha suo malgrado messo insieme fino ad oggi e che, garantisce il colosso della ricerca, non ha mai usato.

24 Maggio 2010