Il "ribaltone" di Verwaayen: "Torneremo alla crescita"

ALCATEL-LUCENT

Le telco pronte a spendere in nuovi servizi e tecnologie. Alcatel-Lucent punta per fine 2010 al break-even sul flusso di cassa, a migliorare il margine operativo, e a lanciarsi in nuove acquisizioni

di Patrizia Licata
Alcatel-Lucent è pronta per la ripresa. Il ceo Ben Verwaayen è convinto che il gruppo, dopo un difficile merger, potrà ribaltare i risultati negativi, confermati nell’ultimo trimestre, perché il boom nella navigazione Internet mobile farà salire la domanda di attrezzature di telecomunicazione come quelle fornite dal colosso franco-americano.

La scommessa di Verwaayen è che gli operatori telecom torneranno a spendere sulle reti e ciò permetterà ad Alcatel-Lucent di superare la sua tradizionale debolezza nel segmento mobile, dove attualmente sono più forti i competitor Ericsson, Huawei e Nokia Siemens Networks. Il Ceo è fiducioso perché prevede un forte sviluppo nella banda larga wireless basata su Wcdma/Lte e un rinnovato interesse nell’uso del protocollo Ip e di tecnologie ottiche.

Il Ceo di Alcatel-Lucent ha parlato in occasione del Reuters Global Technology Summit di Parigi e ha sottolineato che la spesa delle aziende telecom non è semplice prodotto della ripresa economica ma è alimentata dagli investimenti in nuovi servizi e tecnologie. Secondo Verwaayen, le telecom stanno trasformando il loro modello di business in modo da trarre guadagni dal “broadband in palmo di mano".

Per Alcatel-Lucent, Verwaayen ha confermato l’obiettivo di raggiungere un margine operativo rettificato dall’1 al 5% e il break-even per il flusso di cassa. Dall’anno della fusione, il 2006, il gruppo è riuscito a registrare profitti solo in due trimestri, mentre ha continuato a spendere in costi di ristrutturazione. I margini precedenti al merger non sono mai stati eguagliati.

Quanto alle speculazioni di alcuni analisti secondo cui Alcatel-Lucent potrebbe essere obiettivo di takeover per Nokia Siemens Networks o qualche player cinese, Verwaayen ha sottolineato come fusioni del genere siano “molto complesse” e il suo gruppo non ha intenzione di affrontare ancora una volta il difficile processo di integrarsi con un’altra azienda. E’ possibile invece che Alcatel-Lucent colga l’occasione di acquisire qualche piccola azienda tecnologica, delle startup “qui e lì”, ha detto Verwaayen, in grado di potenziare il portafoglio prodotti del gruppo.

24 Maggio 2010