Sas "scopre" il mobile. Pronte le apps ad hoc

BUSINESS INTELLIGENCE

Debuttano a fine anno le applicazioni di business intelligence per Blackberry e iPhone. Dossena: "Per le aziende soluzioni fruibili ovunque ci si trovi”

di Patrizia Licata
La tecnologia Sas sbarca su BlackBerry, iPhone e dispostivi basati su Windows: una soluzione che risponde alle esigenze di un mercato sempre più mobile, disegnata per aziende di ogni dimensione e adattabile alle richieste di ogni tipologia di utente business, dal top manager al venditore. “Indicatori di fondi, andamento clienti, pipeline del venduto diventano disponibili in modo intuitivo e fruibili sul device ovunque ci si trovi”, afferma Giorgio Dossena, Business intelligence product manager di Sas Italia, intervistato da Italia Oggi.

Anche gli utenti in mobilità possono quindi beneficiare di capacità analitiche e predittive, alert relativi a eventuali ritardi nei pagamenti o reportistica che permette di confrontare i ricavi attuali e quelli previsti. Per i direttori commerciali, invece, questo tipo di applicazione può non solo riferire lo status delle vendite, ma fornire informazioni sui dati storici e di trend, così come sulle procedure previsionali.

In Europa è stato effettuato un progetto pilota sulla nuova applicazione interattiva presso Fraport, società che gestisce l'aeroporto di Francoforte. Si è visto che gli utenti potevano disporre in tempo reale di tutte le informazioni riguardanti il traffico, le cause di ritardo dei voli, il tempo medio di consegna dei bagagli. “L'aeroporto gestisce quasi 15 mila passeggeri e 6 mila tonnellate di merce ogni giorno”, spiega Dieter Steinmann, senior manager del Business system di Fraport, “e le applicazioni Sas ci permettono di ottenere una panoramica condivisa tra più utenti di tutta la gestione della struttura quasi in tempo reale, così da ottimizzare la nostra operatività, complessa e su vasta scala”.

La nuova offerta Sas, che approderà entro fine anno sul mercato attraverso i negozi mobili delle varie piattaforme, suscita l’interesse anche del settore bancario e assicurativo. “Ovviamente a seconda dei supporti si può pensare a un ampliamento delle informazioni fornite”, sottolinea Dossena. “Penso per esempio all'iPad, grazie al quale si può optare per un livello di profondità diverso, con report più complessi e strutturati, visionabili su uno schermo che non si allontana da quello del pc, ma sempre in mobilità”.

25 Maggio 2010