Porte aperte alla centrale Ngn di Roma

IL PROGETTO DEGLI OLO

A Collina Fleming Fastweb, Wind e Vodafone lavorano al cablaggio di 7400 abitazioni. L'assessore Cavallari: "Il Comune in prima linea nello snellimento degli iter burocratici". Intanto Romani convoca le telco per la prossima settimana: "Tavolo senza condizioni"

di Mila Fiordalisi
Sono state aperte oggi le porte della prima centrale romana realizzata da Vodafone, Wind e Fastweb nell'ambito del progetto che mira a cablare entro luglio 7400 unità abitative (525 edifici) in modalità P2P ossia portando i cavi direttamente nelle case.

In un incontro che ha visto presenti i responsabili delle reti delle tre aziende - Mario Mella (Cto di Fastweb), Sandro Falleni (direttore tecnologie rete fissa di Vodafone) e Nicola Grassi (direttore Network development di Wind) - e l'assessore al Personale e al Decentramento amministrativo del Comune di Roma, Enrico Cavallari, è stato svelato il funzionamento dell'architettura di rete nonché spiegati nel dettaglio i passaggi tecnici che conducono al cablaggio delle residenze.

Circa 10mila le fibre ottiche terminate nella centrale di via Morlupo, un locale di poche decine di mq "a dimostrazione della ecosostenibilità economica del progetto", ha sottolineato Mella di Fastweb. "A discapito di quanto si continua erroneamente ad affermare, lo spazio fisico necessario a terminare le fibre è esiguo e quindi non è vero che sono necessari grandi investimenti".

Il pilota di Collina Fleming servirà inoltre a fare da "paradigma di riferimento per la realizzazione delle nuove reti a Roma e non solo", ha aggiunto Mella puntualizzando che "la fibra ottica nelle abitazioni rappresenta l'unica soluzione tecnologica in grado di traguardare le esigenze di comunicazioni in ottica future proof".

Verificare la fattibilità tecnologica del progetto, condividere con altri operatori le tecniche realizzative ed i costi e valutare i vantaggi implementativi e il livello di apertura della rete i quattro obiettivi alla base del progetto capitolino.

"Con la tecnologia P2P le fibre saranno portate prima nei palazzi dove i cavi, sottolissimi, vengono terminati in piccoli box dai quali poi partono le diramazioni verticali che confluiscono nelle abitazioni raggiungendo gli Optical Network Termination, i modem di nuova generazione che garantiranno la navigazione in rete a 100 Mb. Il tutto a fronte di nessun lavoro invasivo e di nessun allacciamento alla rete elettrica", ha spiegato Falleni di Vodafone. E da parte sua Nicola Grassi di Wind ha ricordato che il progetto "è portato avanti attraverso l'equa spartizione dell'investimento economico" e che "è aperto agli altri operatori interessati a portare i servizi ultrabroadband nel quartiere".

Il Comune di Roma si è fatto promotore dell'iniziativa e si impegna ad agire sul fronte delle regole per la posa dei cavi e quindi abbattendo i costi legati alla burocraiza. "Saremo impegnati in prima linea nello snellimento degli iter degli interventi - ha annunciato l'assessore Cavallari. "Roma deve diventare un esempio di città digitale e per farlo c'è bisogno di cablare. Bisogna sveltire le procedure anche se Roma è una città difficile a causa della presenza di numerosi municipi e delle zone a rilevanza storica dove spesso i cantieri si bloccano. Il nostro compito srà sburocratizzare gli interventi e spingere i direttori dei municipi a velocizzare le procedure di valutazione degli stessi".

Intanto si va avanti sul progetto di società della fibra nazionale. E' fissata per domani l'audizione in Agcom dei tre vertici di Fastweb, Wind e Vodafone. E il vice ministro alle Comunicazioni Paolo Romani ha ribadito oggi che il tavolo con gli operatori - in calendario per la prossima settimana - sarà "senza condizioni". La puntualizzazione è arrivata in risposta alle dichiarazioni di ieri dell'Ad di Telecom Italia Franco Bernabè che ha annunciato la disponibilità di Telecom a partecipare ai lavori "ma alle condizioni di Telecom".

'Stiamo convocando - ha detto Romani intervenendo allo Iab Forum - per la prossima settimana il tavolo con gli operatori con la proposta a Telecom di partecipare". "Il tavolo è senza condizioni, senza pregiudizi, né soluzioni definitive". L'appuntamento "servirà a tarare un tipo di proposta per passare dal cavo alla fibra con l'obiettivo di raggiungere lo switch off sulla banda larga che tutti auspichiamo".

25 Maggio 2010