iPad, cercasi killer apps. Lontana l'adozione di massa

L'ANALISI

Ovum: serve che i media inseguano strategie multi-piattaforma. Apple allenti il controllo sugli sviluppatori

di Patrizia Licata
L’iPad non è nell’immediato la soluzione per i problemi delle aziende tradizionali dei media, secondo la società di ricerche Ovum. Gli editori sperano nella tavoletta Apple per generare nuove fonti di guadagno, ma Ovum avverte: i volumi di iPad venduti e il numero di applicazioni scaricate si costruiranno nel lungo periodo.

“Apple ha affermato di aver venduto, nel primo giorno di commercializzazione negli Usa, 300.000 tablet e che gli utenti hanno scaricato 250.000 e-book e 1 milione di applicazioni nel primo giorno in cui sono stati resi disponibili. Ma si tratta di early adopters: riuscirà Apple a far entrare iPad nel circuito mainstream?”, si chiede Adrian Drury, uno degli autori dello studio.

Ovum prevede che le vendite di iPad raggiungeranno 13,2 milioni di unità per la fine del 2011. Per fare un confronto, Apple ha commercializzato 25 milioni di iPhone nel solo 2009. Il valore totale delle apps scaricate s iPad raggiungerà 68,8 milioni di dollari quest’anno per balzare a 511,8 milioni nel 2011, su un mercato globale che varrà 5,7 miliardi di dollari nel 2014.

“Al contrario dei precedenti grandi successi di Apple, iPhone e iPod, iPad inventa un nuovo comportamento del consumatore più che risolvere un evidente problema di design o tecnologia”, continua Drury. “Apple posiziona il suo iPad come web browser, apparecchio multimediale, e-reader, console per giochi e piattaforma per applicazioni di terze parti, ma iPad non può sostituire uno smartphone o un Pc notebook”.

Per Ovum, dunque, non è chiaro se il tablet della Mela raggiungerà il mercato di massa: il prezzo è alto e Apple deve ancora convincere gli utenti che il suo nuovo device è davvero utile. I produttori di apparecchi simili sperano tuttavia che iPad apra un mercato: una nuova categoria di device portatili semplificati con schermi touch di grande formato.

La familiarità degli sviluppatori con la piattaforma di iPad (che è vicina al sistema operativo di iPhone) avrà un ruolo importante nel successo della tavoletta di Apple: compito degli sviluppatori sarà creare delle “killer apps” che renderanno finalmente l’iPad un device irrinunciabile. “Ma il feroce controllo esercitato da Apple sulle applicazioni e il rifiuto di supportare tecnologie cross-platform come Adobe Flash rendono molti sviluppatori cauti”, nota Drury.

Il consiglio di Ovum per i media è di seguire ancora una strategia multi-piattaforma, che includa la carta stampata, il web, Internet mobile e applicazioni per smartphone, tablet, e-reader e persino tv. “Al momento iPad è un device elegante con il ruolo di vetrina per contenuti premium, ma non può contare su volumi elevati”, conclude Drury.

31 Maggio 2010