Pittella: "A rischio le relazioni fra Argentina ed Europa"

IL CASO TELECOM ARGENTINA

Caso Telecom Argentina. Il vice presidente del Parlamento europeo: "Infondati gli argomenti contro Telecom Italia. Azienda penalizzata nell'esercizio dei propri diritti"

di Mila Fiordalisi
"Se si continuerà ad ostacolare gli interessi di Telecom Italia, le relazioni tra l'Argentina e l'Europa ne usciranno danneggiate e, al tempo stesso, anche l'immagine del Mercosur ne risulterebbe pregiudicata, perchè il Brasile, a differenza dell'Argentina, ha considerato che Telefonica non ha alcuna influenza su Telecom". E' quanto ha annunciato il vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella a seguito dell'incontro con il ministro degli Esteri di Buones Aires, Jorge Taiana, e con il capogruppo kirchnerista alla Camera, Agustin Rossi.

A riprendere oggi la posizione dell'eurodeputato i principali quotidiani argentini Clarin e La Nacion (con un'intervista). Pittella sottolinea di aver riscontrato nei funzionari argentini "la volontà di arrivare ad una soluzione positiva", ma ha chiarito che, sebbene non ci sia ancora "una posizione ufficiale del PE", si occuperà personalmente della questione, perché "gli argomenti contro Telecom Italia sono risultati essere infondati ed il loro scopo è stato unicamente quello di penalizzare l'azienda nell'esercizio dei propri diritti di azionista di Telecom Argentina, con evidenti conseguenze negative".

"Telecom Italia è in Argentina da oltre vent'anni ed ha lavorato molto bene e deve ricevere lo stesso trattamento riservato alle altre aziende. L'accusa che gli muovono di avere una posizione dominante è stata smentita dalle recenti sentenze giudiziarie. A questo punto non restano più ragioni per ostacolare Telecom Italia o per evitare che resti in questo mercato, nel caso in cui decida di restare. Una cosa completamente diversa sarebbe il caso in cui vendere o andarsene da un'altra parte fosse una decisione autonoma dell'azienda" sottolinea Pittella.

31 Maggio 2010