La guerra di Capitol Hill alle regole di Genachowski

BANDA LARGA

Cresce l'opposizione (bipartisan) del Congresso Usa al progetto della Fcc che vuole riclassificare la banda larga all'interno dei servizi di telefonia tradizionale

di Patrizia Licata
La Federal communications commission potrebbe trovarsi costretta ad abbandonare il suo progetto di applicare nuove regole più severe ai servizi di accesso alla banda larga: il Congresso, con una maggioranza bipartisan, sembra intenzionato a bloccare le manovre della commissione.

Ben 282 congressmen, infatti, sia democratici che repubblicani, hanno chiesto alla Fcc di farsi da parte mentre i legislatori riscrivono le regole che governano le telecomunicazioni a livello nazionale.

Venerdì, 171 repubblicani della Casa dei rappresentanti hanno firmato una lettera indirizzata al presidente della commissione Julius Genachowski chiedendo di fermare il piano, annunciato dalla Fcc già da alcune settimane, per riclassificare la banda larga come servizio di telecomunicazione. Tale riclassificazione renderebbe i servizi su banda larga soggetti alla maggior parte delle regole valide per i servizi telefonici tradizionali.

La lettera segue quella mandata da 74 Democratici della Casa dei rappresentanti e un’altra scritta da 37 Senatori repubblicani che esprimevano alla Fcc preoccupazione in merito alla riclassificazione.

In una lettera separata, giovedì, John Dingell (Democratico del Michigan), ex presidente dell’Energy & commerce committee, ha scritto a Genachowski dicendo di avere "forti riserve in merito all’indirizzo preso dalla Fcc riguardo alle regole sui servizi di accesso alla banda larga”. Dingell, che pure è favorevole alla net neutrality, ha detto che il Congresso deve fare chiarezza sull’autorità della Fcc. La riclassificazione del broadband voluta dalla commissione sarebbe "piena di rischi”, tra cui una serie di cause legali che finirebbero per annullare ogni cambiamento deciso dalla Fcc.

Ma nonostante la crescente opposizione di Capitol Hill, la commissione guidata da Genachowski per ora ha indicato di voler andare avanti e ha annunciato che alla prossima riunione di giugno aprirà la procedura per cambiare il modo in cui sono regolati i servizi broadband negli Stati Uniti.

01 Giugno 2010