Algeri contro Orascom per il controllo di Ota

LA CRISI

Il governo algerino sta tentando di impedire all'egiziana Orascom di mandare a buon fine i negoziati con la sudafricana Mtn

di Patrizia Licata
Le trattative per la vendita dell’operatore mobile algerino di Orascom ai sudafricani di Mtn rischiano di inasprire i già tesi rapporti tra Algeri e Il Cairo. Il governo algerino sta cercando infatti di impedire con ogni mezzo la transazione cercata dal gruppo egiziano, desideroso di vendere per disporre del denaro necessario per nuove acquisizioni (nei giorni scorsi si è parlato anche di Vodafone Egypt) e per ripianare il debito.

Ma Algeri non è d’accordo. Dopo aver impedito all’operatore mobile Orascom Telecom Algerie (Ota) ogni transazione con l’estero e bloccato il trasferimento dei suoi dividendi, il ministro algerino degli Affari esteri Mourad Medelci si è espresso chiaramente contro la vendita al colosso Mtn nell’incontro col presidente sud-africano Jacob Zuma, in visita in Algeria la scorsa settimana, come riporta La Tribune.

Nel caso un accordo Mtn-Orascom su Ota fosse concluso ugualmente, senza l’avallo di Algeri, l’operatore sud-africano rischia di vedersi rifiutare il rinnovo della sua licenza ad operare in Algeria quando questa scadrà, nel 2015.

Algeri vorrebbe colpire Orascom soprattutto alla luce della crisi politica apertasi tra Algeria e Egitto in seguito all’aggressione della squadra algerina di calcio il 12 novembre al Cairo, secondo gli analisti sentiti da La Tribuine..Algeri rimprovera ad Orascom anche la cessione, nel 2008, senza il suo consenso, di due fabbriche di cemento algerine al gruppo francese Lafarge.

Orascom potrebbe vendere Ota agli algerini, che sono interessati a comprarla (l’operatore conta su 14 milioni di abbonati ed è la filiale più profittevole per Orascom), ma il governo impone le sue condizioni (cessazione di ogni trattativa con Mtn) e respinge il prezzo richiesto dagli egiziani (oltre 5 miliardi di dollari). L’offerta di Algeri, insomma, non è affatto allettante e ha il chiaro obiettivo di indebolire Orascom.

01 Giugno 2010