Telefonica forza i tempi: "Conquisteremo Vivo"

MERCATO

Il gruppo spagnolo rilancia a 6,5 miliardi di euro l'offerta per l'operatore mobile brasiliano, contro gli 8-9 richiesti da Portugal Telecom. Ma Alierta è fiducioso nel sì del cda

di Patrizia Licata
Cesar Alierta si sbilancia. Il presidente di Telefonica, ieri nel corso dell'assemblea degli azionisti della società per l'approvazione dei risultati 2009, ha dichiarato “senza mezzi termini”, come riporta Il Sole 24 Ore, che l'offerta presentata a Portugal Telecom per acquisire la sua quota del 50% nella brasiliana Vivo “è impeccabile” e “non c'è dubbio che i suoi azionisti approveranno l'operazione di vendita”. Gli spagnoli hanno alzato la posta da 5,7 a 6,5 miliardi di euro e la sicurezza di Alierta non sembra scalfita dal fatto che il consiglio di amministrazione del gruppo lusitano ha già definito l’offerta inadeguata, in quanto “non riflette pienamente il valore strategico dell'asset brasiliano”.

Come riporta MF, infatti, le stime fornite dalla banche d’affari attualmente sul tavolo di Pt indicano che il 50% di Vivo (tenendo conto anche delle sinergie implicite dell’operazione) dovrebbe valere tra 8 e 9 miliardi ed è “molto difficile immaginare che i vertici della compagnia portoghese possano prendere in esame offerte inferiori a questa soglia”.

L’offerta di Telefonica scade il 30 giugno e non si escludono nuovi colpi di scena. Nel frattempo, la parola passa ai soci della società portoghese, che verranno convocati nelle prossime settimane per valutare e dare il loro parere sull'operazione. Il tutto mentre a Lisbona il ministro per le Infrastrutture Antonio Mendonca ha dichiarato che il governo, che detiene una golden share su Portugal Telecom, deciderà sull'offerta “nel momento opportuno”. Al contrario di Alierta, insomma, l’esecutivo lusitano non si sbilancia.

La proposta di Telefonica, spiega MF, prevede l’acquisto in contanti del 50% di Brasil Cel, la holding che controlla Vivo. Telefonica ha anche ipotizzato una seconda via: l’acquisto di un terzo di quel 50% detenuto da Portugal Telecom (per 2,166 miliardi di euro) con un’opzione put sui restanti due terzi da esercitarsi entro tre anni. Inoltre Telefonica offre a Portugal Telecom un’opzione call sulle azioni che il gruppo spagnolo possiede in quello portoghese.

Un'operazione che per le casse dell'operatore spagnolo significa un esborso complessivo di oltre 7 miliardi di euro, nota Il Sole, tenuto conto degli 800 milioni di euro che Telefonica dovrà versare agli azionisti di minoranza di Vivo. 
Una bella somma, ma alla portata del gruppo guidato da Cesar Alierta, che ha le spalle sufficientemente larghe per finanziare l'acquisizione senza deteriorare i suoi ratio finanziari. Del resto i buoni risultati della gestione dell'ultima decade hanno permesso al gruppo di sostenere, senza troppo affanno, l'espansione internazionale e in particolare in America Latina, dove Telefonica è sicuramente tra gli operatori leader, con il 30% del mercato. E ha ancora voglia di crescere.

I mercati hanno già dato la loro risposta all'aumentata offerta da parte di Telefonica: quest'ultima ha chiuso ieri alla Borsa di Madrid in rialzo dello 0,8% a quota 15,73 euro per una capitalizzazione complessiva di oltre 71 miliardi di euro, mentre Portugal Telecom ha registrato un incremento di 1,48% a 8,59 euro per una capitalizzazione di 7,7 miliardi di euro. Il 10% appena del valore del colosso spagnolo, ma soprattutto una cifra simile alla valutazione di tutta Vivo. 

03 Giugno 2010