Linux cresce sugli smartphone: nel 2015 "open" un telefonino su tre

ABI RESEARCH

Il traino oggi è Android, ma sono in arrivo i sistemi rivali Bada e MeeGo. Fodale (Abi research): "Rivoluzione al pari di quella dei server"

di Patrizia Licata
Il successo di Google Android sarà una delle spinte determinanti per il boom degli smartphone basati su Linux, che conquisteranno il 33% del mercato mondiale dei telefonini intelligenti entro il 2015, secondo le previsioni di Abi Research. Le vendite di smartphone-Linux cresceranno anche a tassi molto più veloci rispetto al mercato di riferimento nel 2010.

“Grazie al costo contenuto e alla possibilità di modificarlo facilmente, Linux sul mercato mobile è oggi rivoluzionario quasi quanto sul mercato dei server dieci anni fa”, afferma la senior analyst Victoria Fodale.

Con oltre 60.000 telefoni consegnati ogni giorno, Android si piazza nettamente in testa rispetto ad altre piattaforme mobili basate su Linux. Il principale vantaggio del sistema sviluppato da Google, che ha attratto i produttori di cellulari e gli operatori mobili, è la sua flessibilità, secondo Abi Research. “La piattaforma Android può essere modificata di modo che i produttori riescono a differenziare i loro device dalla concorrenza”, continua la Fodale, “e le condizioni di licensing permettono loro di innovare e proteggere al tempo stesso il lavoro proprietario”.

Tuttavia, Android ha la sua concorrenza, e morde sempre più da vicino, aggiungono i ricercatori. Colossi dell’industria come Intel, Nokia e Samsung hanno di recente annunciato due nuovi sistemi operativi basati su Linux, Bada e MeeGo. La prima piattaforma è anche configurabile in base al kernel, per cui può girare sia su Linux che su real-time operating system (Rtos), e ciò la rende applicabile a una gamma di device molto più ampia, non solo agli smartphone.

Sarebbe proprio qui la chiave del successo futuro dei sistemi operativi basati su Linux: secondo Ovum, Nokia e Intel dovranno investire parecchio nella piattaforma congiunta MeeGo per assicurarsi che funzioni su una vasta gamma di device connessi a Internet e attrarre i più importanti sviluppatori.

03 Giugno 2010