Smartphone e tv open source: sei big uniti nel nome di Linux

TECNOLOGIE

Samsung, Ibm, St-Ericsson, Arm, Freescale e Texas Instruments battezzano una newco no-profit per spingere l'adozione della piattaforma. La prima release attesa a novembre

di Patrizia Licata
Alleanza di big in nome del sistema operativo con le migliori prospettive, se, come ha dichiarato ieri Abi research, “Linux sta rivoluzionando oggi il mercato mobile quasi quanto ha rivoluzionato quello dei server dieci anni fa”. Perciò sei colossi dell’It - Arm, Freescale, Ibm, Samsung, St-Ericsson e Texas Instruments - si sono uniti in una società no-profit per spingere l’adozione del software Linux in ambiti nuovi e sempre più vasti, dagli smartphone ai tablet ai televisori digitali, passando per l’intrattenimento per automotive e le attrezzature enterprise.

L’alleanza, chiamata Linaro, metterà a punto software open source basato su Linux per vari device del tipo System-on-a-chip (SoCs).
Investirà risorse in progetti open source che potranno poi essere usati da piattaforme di distribuzione basate su Linux come Android, LiMo, MeeGo, Ubuntu e webOS. Fornirà anche una base per distributori e sviluppatori rilasciando ogni sei mesi nuove versioni di strumenti ottimizzati, kernel e software middleware che possono girare su una vasta gamma di SoCs.

La prima release di software e tools di Linaro è prevista per novembre 2010 e conterrà ottimizzazioni per la gamma più nuova di processori Arm della famiglia Cortex-A. Tradizionalmente, le comunità di sviluppo basate su Linux e l'open source si concentrano sulla risoluzione dei problemi di software dei mercati enterprise e computing con una scelta limitata di processori. Al contrario, Linaro afferma che ''renderà più facile e veloce sviluppare prodotti avanzati per piattaforme di distribuzione di alto profilo creando punti di contatto software tra SoCs di diverse aziende''.

“L’enorme crescita dello sviluppo di software open source è già oggi evidente nel gran numero di terminali mobili consumer basati su Internet e sempre connessi”, sottolinea Tom Lantzsch, executive officer di Linaro. “Linaro aiuterà ad accelerare questo trend potenziando gli investimenti in importanti progetti open source e allineando l’industria alla community per far salire il livello dei prodotti basati su Linux, a tutto vantaggio dei consumatori”. Linaro lavorerà in partnership con la Linux Foundation per conformarsi ai principi operativi di base.

04 Giugno 2010