Romani: "Per la Ngn società delle infrastrutture"

BANDA ULTRALARGA

Il vice ministro alle Comunicazioni: "Non una società della rete, ma la condivisione delle attività che riguardano la posa dei cavi". Questo il progetto a cui lavora il governo. Presto il tavolo con le telco

di Mila Fiordalisi
"Non una società della rete ma una società delle infrastrutture di rete". Questo il progetto del governo per lo sviluppo della Ngn italiana annunciato questa mattina dal vice ministro delle Comunicazioni Paolo Romani in occasione della presentazione dei dati sul mercato del Mobile Content e Internet del Politecnico di Milano. "Quello che vogliamo fare è dare vita ad una società delle infrastrutture per la posa dei cavi doppi e fibra spenta da parte degli operatori. Dopodiché ciascuno giocherà la sua partita", ha detto Romani annunciando che il governo convocherà a breve un tavolo ad hoc per discutere del progetto con i principali operatori di Tlc.

"Possiamo fare moral suasion, e quasi per certi versi obbligare i quattro operatori a mettersi intorno a uno stesso tavolo, anche perche', alla fine, la rete deve e può essere una sola". Sulla posizione di Telecom Italia - che si è già più volte espressa a sfavore del modello "condominiale" -  Romani ha puntualizzato che "è ovvio cje l'azienda faccia resistenza, ma credo che con una proposta senza precondizioni, possa accettare di sedersi al tavolo".

07 Giugno 2010