Galateri: "Operazione Vivo non ci preoccupa"

TELEFONICA IN BRASILE

Il presidente di Telecom Italia non concorda con Fossati: "L'offerta di Telefonica per l'acquisizione dell'operatore mobile conferma l'importanza del mercato brasiliano e la validità della strategia di TI". Intanto Standard & Poor's ha messo sotto sorveglianza il debito della spagnola

di Mila Fiordalisi
L'offerta di Telefonica per l'acquisizione di Vivo non presenta problemi per Telecom Italia: questa in sintesi la posizione espressa dal presidente di TI Gabriele Galateri di Genola a margine dell'inaugurazione della nuova sede della Banca popolare di Vicenza a Milano. Posizione nettamente in contrasto con quella di Marco Fossati, azionista di TI con il 5% di quota, il quale nei giorni scorsi ha invocato l'uscita di scena di Telefonica da Telco (la holding che controlla il 22,5% di Telecom Italia) per evitare conflitti di interesse con Tim Brasil in caso l'operazione Vivo andasse in porto.

Sulla posizione di Fossati il presidente di Telecom ha preferito non esprimersi. Ma è evidente il disaccordo con Fossati se si considera che per Galateri l'interesse di Telefonica per Vivo "piuttosto dimostra che il Brasile è un paese estremamente importante e conferma la validità della nostra strategia di sviluppare la nostra presenza in maniera piuttosto brillante". 

"Non commento i commenti degli azionisti", è la posizione di a dire l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo (che ha una partecipazione in Telco) , Corrado Passera, riferendosi alle esternazioni di Fossati. "In Telecom siamo vari azionisti. Se dobbiamo parlare, parliamo insieme".

Intanto Standard & Poor's ha messo sotto sorveglianza, con implicazioni negative, il debito di lungo temine di Telefonica. "Se Portugal Telecom accettasse l'offerta da 6,5 miliardi di Telefonica per Brasilcel (la holding che controlla Vivo e di cui Portugal Telecom e Telefonica detengono il 50% ciascuno), pensiamo che l'indebitamento di Telefonica potrebbe aumentare significativamente".

08 Giugno 2010