Italtel: Telecom e Cisco pronte a rifinanziare

AZIENDE ITALIA

Prevista per fine mese l'assemblea dei soci nel corso della quale dovrebbe essere annunciato l'aumento di capitale per 70 milioni e la nomina a nuovo ad di Stefano Pileri. A De Julio la presidenza

di Patrizia Licata
Telecom Italia e Cisco pronte a sottoscrivere un aumento di capitale di 70 milioni per Italtel. Il nuovo corso finanziario dovrebbe essere annunciato nell'assemblea dei soci di fine mese, insieme alla nomina di Stefano Pileri come ad: ruolo attualmente occupato da Umberto De Julio che dovrebbe assumere la carica di presidente. Secondo il Sole 24 ore Pileri, che già da alcuni mesi è in azienda al lavoro, sarebbe pronto ad accettare l’incarico perché “crede in un rilancio dell’azienda e che per l’Italia ci sia un interesse nazionale ad avere un polo di eccellenza e ricerca tecnologica (l’unica realtà italiana in un settore dominato dagli stranieri)”, scrive Il Sole. “Di qui anche la volontà di Telecom Italia (che però non ha rilasciato commenti) di continuare a sostenere il gruppo, partecipando alla ricapitalizzazione”.

L’iniezione di nuova liquidità fa parte di un più ampio piano di ristrutturazione del debito, sul quale stanno lavorando Lazard e il consulente Giovanni La Croce. Sono in corso trattative con le banche finanziatrici (Unicredit, Interbanca, Banca Popolare di Milano, Banco Popolare, Ubi Banca e Arab Bank Corporation). Fin dal suo arrivo, De Julio ha tentato un impegnativo risanamento, che prevede il taglio del 20% della forza lavoro entro il 2011. Per rilanciare l’azienda e svincolarla dalla dipendenza da Telecom, il manager ha cercato di siglare accordi internazionali: nel mirino ci sono Paesi come Algeria e Libia. Le grandi strategie rimarrebbero ancora nelle sue mani, mentre a Pileri andrebbe la gestione ordinaria dell’azienda.

L’azienda di Settimo Milanese si muove fuori dall’impasse degli ultimi anni con l’uscita di scena di Clayton Dubilier Rice (azionista di controllo), che si diluirà nell’aumento, mentre il colosso americano Cisco e Telecom Italia, gli altri due soci del gruppo, prendono in mano le redini sottoscrivendo la ricapitalizzazione.

Dovrebbe chiudersi anche la recente girandola di amministratori delegati, quattro in tre anni. Il futuro ruolo di presidente di De Julio, secondo il Sole, “sarà un incarico operativo”, aggiunge il quotidiano economico, “e l’arrivo di Pileri, ex manager di Telecom Italia (era il responsabile della rete fissa) e oggi presidente di Confindustria servizi innovativi e tecnologici, si configura come una diarchia”.

La crisi di Italtel è precedente alla recessione economica, ma si è aggravata con le difficili condizioni di mercato dello scorso anno: dopo la fallita quotazione in Borsa nel 2007, i conti del gruppo hanno continuato a peggiorare (nel 2008 le perdite sono raddoppiate a 58 milioni) anche per colpa del continuo calo delle commesse di Telecom Italia (tra i principali committenti) e sembra che il giro d’affari sia ulteriormente calato nel 2009.

09 Giugno 2010