Google rientra in Cina dalla "finestra" delle mappe?

INTERNET

I servizi di localizzazione geografica, offerti attraverso siti partner e telefoni cellulari, frutteranno quest'anno al motore 72 milioni di dollari. Il governo cinese però non sta a guardare: per continuare ad operare servirà un'apposita richiesta allo State Bureau

di Patrizia Licata
Uscita dalla grande porta della ricerca Internet, Google prova a rientrare in Cina dalla finestra delle mappe. E non è una finestra di poco conto: la localizzazione geografica è uno dei servizi a più rapida crescita di Google nel Paese asiatico, con un revenue che toccherà quest'anno i 72 milioni di dollari, contro 8,7 milioni nel 2005, prevede Analysys International. Google offre le mappe in Cina tramite siti partner e cellulari, in aggiunta al suo sito di mappe locale.

Il governo cinese ha però approvato nuove regole in base alle quali tutte le aziende che offrono servizi di mappe e location, ricerca e download online in Cina devono fare richiesta di approvazione allo State bureau of surveying and mapping per continuare a operare. Le aziende interessate dovranno dimostrare di possedere sistemi che assicurano che le loro mappe vengano classificate in accordo con le leggi cinesi e che le informazioni sensibili (per esempio le mappe di zone militari o di confine) siano rimosse.

Richieste che possono mettere in difficoltà Google, che permette agli utenti di inserire commenti alle mappe online. “Ci adeguiamo sempre alle leggi di qualunque Paese in cui operiamo”, si è limitata a dichiarare una portavoce del gigante americano. Al momento non è chiaro se Pechino concederà la licenza a Google, ma certo la decisione del governo darà la misura di quanto la Cina sia disposta a perdonare il colosso americano (che ha rinunciato alla ricerca a marzo, a causa della pesante censura statale) e concedergli una seconda chance.

Il primo verdetto arriverà alla fine del mese, quando il Bureau statale pubblicherà la lista delle aziende approvate, mentre a fine anno saranno resi noti i nomi delle aziende escluse. Chi non avrà ottenuto la licenza, non potrà più fornire servizi di online map in Cina.

11 Giugno 2010