Con Nokia Steve Jobs affonda anche l'economia di Helsinki

LA GUERRA DEGLI SMARTPHONE

Il successo dell’offerta Apple ha spiazzato prima del previsto le vendite mondiali dell’ex campione dei cellulari nei terminali di fascia alta. Nel primo trimestre 2010 l’economia finlandese è tornata in recessione in controtendenza con Eurolandia

Nokia va male, ma anche la crescita dell’economia finlandese non si sente bene (e si orienta verso la recessione). E’ il filo del sillogismo esposto oggi su Milano Finanza da Edoardo Narduzzi che spiega come il fenomeno smartphone di Apple (e con lui il Googlephonino, e i terminali dei produttori asiatici... ) rischi di mandare gambe all’aria il sistema Paese di Helsinki, centrato com’è (o com’è stato almeno finora) su una sola multinazionale: Nokia, appunto.

Il successo dell’offerta di Apple ha spiazzato prima del previsto le vendite mondiali dell’ex campione dei cellulari nei terminali di fascia alta. Col risultato che nel primo trimestre del 2010 l’economia finlandese è tornata in recessione in controtendenza con Eurolandia.

Anche se la decrescita (contrazione dello 0,4% del pil nel primo trimestre) non è attribuibile interamente alla performance di Nokia, la multinazionale pesa comunque per un quarto, nel valore delle esportazioni complessive annue, sulla bilancia commerciale finlandese. Nokia pesa poi per il 20% sugli investimenti in ricerca annua del Paese e capitalizza fra il 25 e il 33% del valore complessivo della Borsa di Helsinki.

11 Giugno 2010