Rim-Motorola, pace fatta sul copyright

SMARTPHONE

L'azienda del Blackberry pagherà un risarcimento una tantum e royalties in cambio della chiusura del procedimento legale avviato da Moto su violazione della proprietà intellettuale

di Patrizia Licata
Rim e Motorola trovano l’accordo nella disputa sulla proprietà intellettuale di una delle tecnologie chiave alla base dei loro smartphone: la canadese produttrice dei Blackberry ha acconsentito al pagamento di un risarcimento una tantum alla concorrente e a versare delle royalties, in cambio della chiusura del procedimento legale.

Quella tra Rim e Moto è solo una delle tante battaglie tra produttori di smartphone trasferitesi dai mercati alle aule dei tribunali. Le aziende cercano non solo il pieno controllo sui loro brevetti ma strategie di intimidazione verso le rivali.

Rim ha lo share più grande sul mercato americano degli smartphone con i suoi Blackberry, molto usati soprattutto dagli utenti aziendali. Sul segmento consumer, tuttavia, i cellulari eleganti e “cool” di Motorola e Apple attraggono fette sempre più vaste di pubblico. A sua volta 
Motorola cerca di conquistare l’utenza business con nuovi device che girano sul sistema operativo di Google: il suo smartphone Droid ha avuto un forte sostegno da parte di Verizon Wireless e il co-ceo di Motorola Sanjay Jha prevede un forte aumento delle vendite di smartphone nel secondo trimestre.

Motorola aveva intentato causa contro Rim a gennaio. Pochi mesi dopo, Apple ha fatto causa alla Htc sempre per una questione di copyright (per una tecnologia legata al touchscreen), una mossa considerata da molti come un attacco indiretto a Google, perché contiene un’implicita minaccia a ogni produttore di handset che usa Android. Htc ha a sua volta attaccato Apple su altri brevetti. Un’altra causa ancora vede contrapposte Apple e Nokia. Infine Kodak ha intentato causa contro Apple e Rim sostenendo che i loro smartphone usano illegalmente la sua tecnologia di digital imaging.

14 Giugno 2010