Pileri: "A Roma serve una cabina di regia per la fibra"

BANDA ULTRALARGA

Il presidente di Csit: "Necessario un coordinamento per gli interventi sul sottosuolo. Si continua a scavare senza una programmazione"

di Federica Meta
Una “cabina di regia operativa” per la diffusione delle reti in fibra messa in campo dal Comune di Roma e dagli assessori competenti, per evitare di spendere “tempo e soldi”. È la “ricetta” di Stefano Pileri, , presidente di Confidustria Servizi Innovativi e Tecnologici che, intervistato dall’edizione romana di Repubblica, ricorda l’importanza di un “coordinamento per gli interventi sul sottosuolo”, dove “si continuano ad aprire scavi, ma non se ne approfitta per aggiungere ai lavori programmati l’ulteriore cavidotto per la fibra”.
“E’ un insieme di tubi vuoti: incide poco sui lavori programmati di luce, gas o fognature – sottolinea Pileri – ma nessuno vuole pagare di più”.
A giorni nella Capitale partiranno i test di Telecom, nel quartiere Prati, e degli Olo a Collina Fleming, ma “ci sono ancora molte cose da fare perché Roma abbia una dotazione infrastrutturale degna di una capitale”.
A Roma “siamo partiti è vero, ma ora l’importante è non fermarsi”, ricorda il presidente di Csit.
“Siamo riusciti a coinvolgere la classe politica della necessità della rete in fibra", ma è arrivata l’ora di “coinvolgere manager pubblici e dirigenti”. E la cabina di regia servirebbe proprio a fare questo.

15 Giugno 2010