Catricalà: "Sì alle Ngn condivise, ma va garantita la concorrenza"

CATRICALA'

Il presidente dell'Antitrust rilancia sulle reti di nuova generazione: "Va recuperato il ritardo, ma le regole di governance dovranno essere valutare dall'Authority". Google resta nel mirino

di Mila Fiordalisi
"L'Antitrust non è pregiudizialmente contraria a ipotesi di cooperazione tra imprese rivali nell'ambito della realizzazione delle reti Ngn ma a patto che siano garantite l'assenza di pratiche nocive per la concorrenza e la neutralità nella gestione della rete". Lo ha detto il presidente dell'Autorità per la concorrenza e il mercato, Antonio Catricalà, in occasione della presentazione della Relazione Annuale tenuta a Montecitorio.

"Le regole di governance - ha puntualizzato - dovranno essere valutate dall'Antitrust". Catricalà ha aggiunto che "nel settore delle comunicazioni va recuperato il ritardo nello sviluppo della rete di nuova generazione per la banda larga. La dimensione degli investimenti richiede l'intervento di più soggetti privati e di società pubbliche che ritengano profittevole la spesa".

In occasione della presentazione Catricalà ha smentito le voci che lo vogliono assolutamente in disaccordo con la società consortile degli operatori per le reti Ngn. La disponibilità ad un via libera c’è purché la concorrenza venga salvaguardata ed il mercato non ne soffra.

Per quanto riguarda il settore televisivo, Catricalà ha annunciato che a fine anno saranno resi noti i primi risultati dell’indagine conoscitiva che Agcm sta conducendo: “Si tratta di aggiornare i dati emersi nel 2004 alla luce degli attuali assetti dell’offerta, delle nuove modalità trasmissive e della crescente competizione con telefonia mobile e internet”.

Catricalà ha anche detto di volere tenere sotto osservazione il modo in cui Google terrà fede ai suoi impegni di rispetto del diritto d’autore. “Nel settore editoriale e della società dell’informazione va ricordata l’istruttoria nei confronti di Google – ha osservato - Per la prima volta un’Autorità antitrust ha aperto una procedura nei confronti del nuovo gigante dell’economia mondiale, con effetti che saranno di livello globale. Se la consultazione pubblica non smentirà la bontà degli impegni assunti da Google, si consentirà agli editori di selezionare le notizie che il motore di ricerca potrà proporre nel suo portale e si garantirà la trasparenza nelle condizioni praticate per la raccolta pubblicitaria.

Quanto ai settori di osservazione, il presidente dell’Antitrust ha sottolineato come le comunicazioni siano, insieme ai servizi finanziari e creditizi “i mercati di maggiore intervento”. In particolare, alle tlc vengono dedicate 28 pagine (da pag. 87 a pag. 98 e da pag. 234 a pag.249) della Relazione annuale sull’attività svolta.

Secondo l’Agcm “all’articolazione dell’offerta e delle dinamiche commerciali del settore, si aggiunge una notevole complessità data anche dall’intervento regolatorio, con la connessa necessità di monitorare e tenere in adeguata considerazione un numero sempre più rilevante di profili delle offerte commerciali. Di qui la necessità di una rafforzata tutela del consumatore, che deve poter fruire di adeguate informazioni sia nella fase precontrattuale che durante lo svolgimento del rapporto contrattuale, al fine di avere effettiva consapevolezza sugli effetti economici e giuridici delle proprie scelte, nonché la concreta possibilità di operare confronti tra le condizioni offerte dai diversi operatori”.

Condivide ''il riferimento alle condizioni'' necessarie per gli investimenti l'ad di Telecom Italia, Franco Bernabè: giusto un intervento pubblico'' e che siano garantite ''condizioni di redditivita' degli investimenti''.

Anche l'ad di Vodafone, Paolo Bertoluzzo considera "assolutamente condivisibile" il richiamo di Catricalà a recuperare i ritardi sullo sviluppo della banda larga e ad "accelerare sulla realizzazione della rete di nuova generazione". Bertoluzzo apprezza il richiamo alla "cooperazione tra soggetti privati e pubblici» e anche alla necessità di regole chiare nella governance poiché  "si tratta di un investimento grande ed importante per il Paese". 

15 Giugno 2010