Francia, il gran rifiuto di Sfr: non aprirà la rete a Free

3G MOBILE

L'Authority per la concorrenza chiede di favorire l'ingresso di Free nella telefonia mobile, ma Sfr dice no: "Abbiamo speso 300 milioni per il 3G, perché dovremmo dare accesso a Free gratis?"

di Patrizia Licata
Due giorni fa l’avviso dell’Autorità per la concorrenza francese, che, con l’intento di agevolare l’ingresso di Free sul mercato della telefonia cellulare, ha chiesto a Orange, Sfr e Bouygues Telecom di aprire al nuovo operatore le loro reti 3G entro il 2012. Oggi la risposta delle telecom: tutte storcono il naso, ma Sfr esprime un no deciso.

Sfr ha fatto sapere che esclude qualunque accordo per far passare sulle sue reti di terza generazione Free, del gruppo Iliad, leader delle connessioni Internet e che ora si appresta a diventare il quarto operatore mobile del Paese. Ma solo passando attraverso le reti degli operatori concorrenti Free Mobile riuscirà a commercializzare i suoi servizi entro il 2012.

"Free ha avuto la possibilità di scegliere se essere un operatore virtuale di tipo Mvno (senza rete), o un operatore di rete”, dichiara il direttore generale di Sfr, Frank Esser, su Les Echos. “Ha scelto di diventare un operatore di rete e ciò comporta l’obbligo di realizzare le infrastrutture. Noi abbiamo speso 300 milioni di euro lo scorso mese per acquistare delle frequenze 3G”, aggiunge Esser. “Non vedo perché dovrei dare a Free accesso gratuito”.

Sfr, come Orange e Bouygues Telecom, teme che Free finisca con l'evitare gli impegni relativi alla costruzione dell’infrastruttura: la sua licenza la obbliga a coprire l’85% della popolazione francese entro il 2018, ma secondo le concorrenti potrebbe accontentarsi di passare sulle reti altrui e rinviare la realizzazione della propria.

La regolamentazione prevista dall’Arcep obbliga attualmente gli operatori a trattare con i rivali la condivisione delle reti di seconda generazione, mentre su quelle di terza generazione l'ente non si è ancora pronunciato. L'Autorité de la concurrence si è però espressa a favore della firma di accordi sul 3G tra Free e gli altri carrier mobili per “attenuare il rischio di distorsione della concorrenza in Francia”.

16 Giugno 2010