Ft raddoppierà il giro d'affari da Medio Oriente e Africa

NUOVI MERCATI

Ma in patria il gruppo scommette su media e contenuti. Pronta l'offerta di ricapitalizzazione di Le Monde in partnership con Le Nouvel Observateur

di Patrizia Licata
France Telecom diversifica gli investimenti e allarga gli orizzonti. E se in patria guarda al settore media e contenuti, per le entrate dei servizi di telecomunicazione vira con decisione verso i mercati emergenti di Medio Oriente e Africa.

In Francia, Ft si è alleata con il gruppo Nouvel Observateur per presentare un’offerta per la ricapitalizzazione di Le Monde. Come reso noto dal presidente Claude Perdriel, Le Nouvel Observateur proporrà con France Telecom di pagare 80 milioni di euro, di cui 20-25 milioni provenienti da Ft, per l’acquisto del 67% di Le Monde. Se l’offerta sarà accettata, la telecom francese avrà il 16-17% del prestigioso gruppo editoriale (mentre Perdriel diventerà azionista di maggioranza e operatore di Le Monde).

All’estero, invece, France Telecom mette l’acceleratore sul business africano e medio-orientale e fa sapere, tramite il direttore generale Stephane Richard, di voler raddoppiare il giro d’affari nei Paesi emergenti in soli tre anni, e non cinque come indicato in passato. “La crescita organica ci permetterà”, ha affermato Richard nel corso del forum delle telecomunicazioni e Internet organizzato dal giornale Les Echos, “di aumentare le nostre vendite di 1,5 miliardi di euro”.

“La nostra terra di predilezione è l’Africa: il pil per abitante in questo continente sarà superiore a quello dell’India nel 2010. L’Africa è una zona nella quale esistono vere prospettive di crescita nei prossimi dieci anni”, ha proseguito Richard. L’Algeria può essere un mercato su cui fare rotta: l’alleato di Ft in Egitto, Orascom, è presente nel Paese nord-africano ma sta incontrando problemi col governo; non si tratta di una priorità, ma il numero uno di Ft non esclude di lavorare con Orascom sul dossier algerino, in accordo “con le autorità pubbliche locali”.

17 Giugno 2010